Verso l’approvazione di un nuovo farmaco per il tumore alla prostata!!

È stato stimato che di carcinoma della prostata soffrono circa 1,2 milioni di uomini nel mondo..

Si tratta di un tumore molto frequente che origina dalla proliferazione incontrollata delle cellule cancerose all’interno della prostata e colpisce generalmente dopo i 50 anni di età. Oggi come oggi si combatte con la chirurgia, la radioterapia o con la terapia ormonale con antiandrogeni, ovvero con sostanze chimiche che riducono la quantità circolante del principale ormone maschile: il testosterone.

Il testosterone è una molecola che permette la moltiplicazione delle cellule cancerose perchè in grado di legarsi ai recettori presenti su di esse.

La svolta potrebbe arrivare con l’approvazione da parte dell’FDA di un nuovo farmaco: il DAROLUTAMIDE commercializzato dalla Bayer.

Si tratta di un antagonista del recettore degli androgeni, il quale bloccando questi recettori impedisce al testosterone di legarvisi impedendo la moltiplicazione delle cellule cancerose.

La decisione dell’FDA di accettare la richiesta di nuovo farmaco per il darolutamide arriva dopo la valutazione dei dati dello studio ARAMIS, pubblicato sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine, uno studio di fase III che ha selezionato circa 1500 pazienti con carcinoma della prostata non metastatico resistente alla castrazione.

Somministrando a 955 pazienti 600 mg di farmaco al giorno (1 compressa ogni 24 ore) e a 554 pazienti un placebo, mantenendo la terapia di deprivazione androgenica, si è dimostrato che il darolutamide prolunga la sopravvivenza libera da metastasi in pazienti con carcinoma della prostata resistente alla castrazione. In più questo farmaco non attraversa la barriera ematoencefalica, ha una minore tossicità a livello cerebrale rispetto a enzalutamide e apalutamide e almeno per ora presenta una bassa incidenza di eventi avversi. Come afferma Giuseppe Procopio, responsabile dell’Oncologia Medica Genitourinaria della Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano: “Questa nuova opportunità terapeutica sarà applicabile a una situazione specifica e a un numero ristretto di pazienti, cioè quelli con una risalita di PSA e privi di metastasi. Altri due farmaci, enzalutamide e apalutamide, sono già stati approvati per il trattamento del carcinoma prostatico non metastatico resistente alla castrazione ma nessuno dei due è in commercio in Italia”.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott.Andrea Liguori