Crea sito

“Raffreddore amico”

Recenti studi hanno dimostrato come un comune raffreddore potrebbe proteggerci dal Covid-19. Il raffreddore è una malattia virale causata dal rhinovirus umano, un virus che generalmente causa sintomi che possono durare pochi giorni o una settimana.

Infarmiamoci.it

Sebbene il virus SARS-CoV-2 sia diverso e molto più pericoloso rispetto al rhinovirus, entrambi sottopongono il sistema immunitario ad un continuo allenamento in modo tale da rafforzarlo e prepararlo per le successive infezioni.

Gli scienziati dell’Università di Glasgow hanno studiato le cellule respiratorie umane infettate da SARS-CoV-2 e hanno esaminato come avviene normalmente l’infezione. In seguito hanno replicato lo stesso processo, ma con la presenza del rhinovirus umano. Questi esperimenti hanno dimostrato che la risposta immunitaria innata innescata dal comune virus del raffreddore sembra bloccare la replicazione del SARS-CoV-2 nelle cellule.

Nello specifico è stato osservato che gli anticorpi prodotti dal rhinovirus sono in grado di legarsi a una delle due subunità di cui è composta la proteina Spike di SARS-CoV-2, la S2 che è simile negli altri coronavirus. Le due subunità, S1 e S2, della proteina Spike svolgono funzioni diverse, la subunità S1 consente al virus di attaccarsi alle cellule ed è differente tra i diversi coronavirus, la subunità S2 invece, consente l’ingresso del virus nelle cellule e come abbiamo visto è più simile a quella di altri coronavirus. 

In altre parole la risposta immunitaria causata da infezioni lievi e comuni del virus del raffreddore, potrebbe fornire un certo livello di protezione transitoria contro la SARS-CoV-2. Tale fenomeno è noto come “immunità crociata”: persone che entrano in contatto con alcuni virus, in questo caso i coronavirus del comune raffreddore, possono sviluppare difese contro virus simili, come SARS-CoV-2.

E’ chiaro che è impossibile consentire una più ampia diffusione comune del raffreddore senza aumentare il problema Covid-19 pertanto l’unica via d’uscita certa da questa pandemia rimane la vaccinazione di massa.

Dott. Andrea Liguori

Dott.ssa Chiara Caridi