Approvato nuovo farmaco!

L’FDA ha approvato DUPIXENT per il trattamento della rinosinusite cronica con polipi nasali negli adulti. Il farmaco, a base di dupilumab, è già in uso per il trattamento della dermatite atopica da moderata a grave negli adulti.

L’efficacia e la sicurezza di questo medicinale sono state verificate attraverso due studi con 724 pazienti adulti con rinosinusite cronica con polipi nasali. Chi ha ricevuto il farmaco ha mostrato una riduzione significativa delle dimensioni del polipo nasale e della congestione nasale, rispetto al gruppo trattato con il placebo.

Gli effetti indesiderati più comuni di DUPIXENT sono: rossore, gonfiore e prurito nel sito di iniezione, herpes labiali, congiuntivite, blefarite. I pazienti trattati con questo farmaco non dovrebbero ricevere vaccini vivi.

Nuovi ritiri dal commercio!

L’AIFA ha disposto il ritiro di tre lotti del medicinale IRBESARTAN DOC 28 CPR 150 mg della ditta Doc generici Srl. IRBESARTAN viene utilizzato nel trattamento di varie patologie tra cui l’ipertensione arteriosa.

I lotti ritirati sono:

  • Lotto n. LC46890 con scad. 04-2022
  • Lotto n. LC46891 con scad. 04-2022
  • Lotto n. LC46892 con scad. 04-2022

L’AIFA ha inoltre disposto il ritiro di quattro lotti della specialità medicinale TOBRADEX COLL 5 ml 0,3%+0,1% della ditta Farmed Srl. TOBRADEX è un collirio utlizzato nel trattamento delle infiammazioni oculari quando è necessario un corticosteroide e quando esiste un’infezione oculare o il rischio di infezioni oculari negli adulti e nei bambini dai due anni di età in su.

I lotti ritirati sono:

  • Lotto n. Lt7LED1A con scad. 31-10-2019
  • Lotto n. Lt7LEF1A con scad. 31-10-2019
  • Lotto n. Lt8GTD1A con scad. 30-04-2019
  • Lotto n. Lt7LPR1B con scad. 31-10-2019

L’AIFA ha infine disposto il ritiro dalle farmacie di venti lotti del medicinale BRUFEN 30 CPR RIV 600 mg della ditta Farmed Srl. BRUFEN è utilizzato nel trattamento del dolore di qualsiasi origine.

I lotti ritirati sono:

  • Lotto n. Lt74258PC con scad. 31-01-2020
  • Lotto n. Lt77901PC con scad. 30-04-2020
  • Lotto n. Lt77881PC con scad. 30-04-2020
  • Lotto n. Lt78113PC con scad. 31-05-2020
  • Lotto n. Lt74281PC con scad. 31-01-2020
  • Lotto n. Lt79173PC con scad. 30-06-2020
  • Lotto n. Lt86324PC con scad. 31-01-2021
  • Lotto n. Lt86342PC con scad. 31-01-2021
  • Lotto n. Lt86360PC con scad. 31-01-2021
  • Lotto n. Lt87465PC con scad. 28-02-2021
  • Lotto n. Lt83847PC con scad. 31-10-2020
  • Lotto n. Lt83886PC con scad. 31-10-2020
  • Lotto n. Lt83888PC con scad. 31-10-2020
  • Lotto n. Lt83899PC con scad. 31-10-2020
  • Lotto n. Lt82607PC con scad. 30-09-2020
  • Lotto n. Lt79177PC con scad. 30-06-2020
  • Lotto n. Lt81495PC con scad. 31-08-2020
  • Lotto n. Lt82655PC con scad. 30-09-2020
  • Lotto n. Lt82667PC con scad. 30-09-2020
  • Lotto n. Lt82591PC con scad. 30-09-2020

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Non c’è 2 senza 3: approvato un nuovo trattamento per le infezioni del tratto urinario e intra-addominali nel paziente adulto.

L’FDA ha approvato la combinazione di tre farmaci imipenem, cilastin e relebactam in un’unica soluzione iniettabile per il trattamento delle infezioni complicate del tratto urinario e intra-addominali nel paziente adulto.

Questa composizione di farmaci è stata oggetto di due studi, uno per le infezioni urinarie e uno per quelle intra-addominali. Nel primo sono stati presi in esame 298 pazienti, dei quali 99 trattati con iniezioni del nuovo farmaco, nel secondo 347, dei quali 117 trattati con la formulazione. I risultati ottenuti hanno confermato l’efficacia dei due antibiotici precedentemente approvati, imipenem e cilastin, e del relebactam, un nuovo inibitore delle beta-lattamasi. 

Il farmaco ha pertanto ottenuto il riconoscimento di Prodotto Qualificato per il Trattamento di Patologie Infettive (Quidp), comune agli antibatterici e antifungini atti alla cura di infezioni difficili, potenzialmente letali.

Sebbene questa nuova formulazione non sia scevra da reazioni avverse (nausea, diarrea, mal di testa, febbre e aumento dell’attività degli enzimi epatici) , i risultati ottenuti danno ai pazienti un ulteriore strumento per combattere le infezioni gravi, sempre più frequenti e pericolose!

Dott. Andrea Liguori

Dott.ssa Chiara Caridi

Nuovo allarme AIFA!

L’AIFA lancia un allarme rivolto a tutti i medici riguardo un medicinale: ELMIRON.

Questo farmaco viene utilizzato per il trattamento della sindrome della vescica dolorosa, una patologia della vescica che genera forti dolori nella zona pelvica e la necessità di urinare con frequenza.

Elmiron contiene il principio attivo polisolfato di pentosano sodico il cui uso a lungo termine sembra essere il responsabile di casi di maculopatia pigmentosa.

L’AIFA precisa: “Durante il trattamento i pazienti devono essere sottoposti a esami oculistici regolari per l’individuazione precoce di una maculopatia pigmentosa. Ciò vale in particolare per coloro che assumono polisolfato di pentosano sodico a lungo termine. I pazienti devono essere avvisati di consultare tempestivamente un medico in caso di alterazioni visive, quali difficoltà di lettura e lentezza nell’adattamento ad ambienti scarsamente illuminati o a luce ridotta”.

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Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

REPELLENTI: cosa sono e come usarli!

Con l’arrivo della bella stagione, si sa, arrivano anche gli insetti, e con loro fastidi ed allergie. Le zanzare, le mosche, i moscerini, i pappataci, le zecche, le cimici e molti altri insetti possono causare fastidio, reazioni cutanee e trasmettere malattie. Dal momento che nessun farmaco o vaccino è attualmente in grado di garantire una protezione totale dal rischio di malattie trasmesse da insetti, tra cui la malaria, la filariosi, la febbre di Dengue e molte altre ancora, è consigliabile evitare il più possibile il contatto con gli insetti che le trasmettono, ecco perchè a cavallo dell’estate prende il via l’acquisto dei “farmaci repellenti”. I repellenti sono prodotti che non hanno alcun effetto terapeutico sull’uomo, ma giocano ugualmente un ruolo importante per la salute, visto che aiutano a prevenire diverse malattie facilmente trasmissibili con le punture e/o morsi di insetti. Essi vanno applicati sul corpo, e talvolta sui vestiti,  non uccidono gli insetti ma con meccanismi diversi fanno si che non siano attratti da noi.

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QUALI SONO I PARAMETRI PER SCEGLIERE IL PRODOTTO REPELLENTE PIU’ SICURO?

Un “farmaco repellente” prima di essere immesso in commercio deve essere testato, quindi, registrato e approvato per efficacia e sicurezza dal Ministero della Salute. Per questo in etichetta viene riportata la dicitura “Presidio medico chirurgico” (PMC) oppure Prodotto Biocida, con il nome del principio attivo e la sua concentrazione. Una volta in possesso di queste informazioni, bisogna stabilire quale sia il formato più adatto alle nostre esigenze. Un prodotto repellente può essere infatti venduto come spray, stick, lozione, creme ecc….

QUALI SONO I PRODOTTI REPELLENTI PIU’ UTILIZZATI?

I prodotti ad azione repellente si possono classificare in prodotti naturali e prodotti di sintesi, in questo breve articolo mi occuperò principalmente dei prodotti di sintesi. Tra i prodotti chimici più diffusi ad azione repellente ci sono :

  • il DEET  (dietiltoluamide):  una sostanza inventata dalle forze armate statunitensi durante la seconda guerra mondiale. E’ l’ingrediente principale dei repellenti anti-zanzara come “OFF, NE PUNTI NE UNTI!” Come già detto non provoca la morte delle zanzare ma le allontana interferendo con i neuroni e i recettori situati nelle antenne degli insetti. In altri termini l’attività repellente del DEET è dovuta all’inibizione della colinesterasi a livello sinaptico negli insetti, tale da determinare un disorientamento sensoriale su base neurologica. È molto efficace anche a basse dosi, un prodotto contenente il 7- 7,5% di DEET esplica un’azione repellente di circa due ore, al 20% protegge per circa 6 ore, oltre il 30% la protezione è maggiore. A queste concentrazioni infatti è indicato per vacanze in paesi tropicali o in zone ad elevato rischio malaria; un prodotto con 98,25% di DEET potrebbe allontanare le zanzare fino a dieci ore. Se applicato correttamente e usato con attenzione è adatto anche ai bambini di età superiore ai 3 anni anche se molte fonti lo sconsigliano al di sotto dei 12 anni. I prodotti a base di DEET sono controindicati in gravidanza!
  • ICARIDINA ( idrossietil-isobutil-piperidina carbossilato): è uno dei più recenti principi attivi immessi sul mercato ed è il componente attivo di alcuni prodotti repellenti della linea AUTAN. Presenta uno scarso assorbimento cutaneo che ne consente l’applicazione anche sui bambini con più di 2 anni ( escluso le formulazioni spray ). E’ efficace già a partire da concentrazioni del 10% ed ha una durata d’azione che va dalle 3 alle 10 ore in proporzione alla quantità di prodotto applicata sulla cute; a concentrazioni del 20% si ha una protezione di oltre 6 ore. 
  • CITRIODIOL (una miscela di terpenoidi) : è l’unica sostanza di origine naturale di riconosciuta efficacia, in questo caso la durata d’azione non è collegata con la concentrazione del principio attivo. Infatti a concentrazioni del 10% si ha una protezione che dura qualche ora, e anche aumentando le concentrazioni di oltre il 20% non si raggiungono risultati ottimali. I prodotti contenenti CITRIODOL, come i prodotti della linea VAPE e ORPHEA, possono essere usati nei bambini a partire dai 2 anni.

L’efficacia e la durata dell’azione protettiva dipendono anche da altri fattori, quali strofinamento, temperatura ambientale, sudorazione, etc.

I prodotti a base di oli essenziali (come citronella, geranio, eucalipto) agiscono invece, grazie al loro contenuto di terpeni, fenoli e aldeidi che, però, essendo altamente volatili hanno una durata d’azione più breve, l’applicazione va pertanto ripetuta più volte. La loro azione si è dimostrata inferiore a quella delle sostanze di sintesi, ma possono ugualmente rappresentare la soluzione ideale per i bambini e le donne in gravidanza.

QUAL E’ IL FORMATO DEL PRODOTTO PIU’ ADATTO ALLE NOSTRE ESIGENZE?

In commercio esistono diverse formulazioni di repellenti che andremo a scegliere in base alle nostre diverse esigenze, al tempo di esposizione, professione, età, etc.

  • Spray non assicurano un dosaggio uniforme e non devono essere applicati direttamente sul volto. Sono comodi per l’impregnazione di abiti, perchè non macchiano. Garantiscono un’applicazione facile e rapida, l’unico accorgimento è che si tratta di prodotti infiammabili.
  • Stick e “formati tascabili”: sono pratici perché evitano dispersioni nell’ambiente, vanno bene per le piccole superfici, come caviglie, collo e braccia. Sono comodi da portare con sé, ma meno igienici degli spray se devono essere utilizzati da più persone. Sono particolarmente adatti per l’utilizzo sui bambini.
  • Lozioni e gel: facilmente distribuibili con le mani, sono comodi da spalmare e più sicuri per i bambini perchè evitano il rischio di inalazione, necessitano di particolare attenzione in prossimità del volto.
  • Braccialetti: offrono protezione solo in corrispondenza della cute vicina al braccialetto stesso.
  • Cerotti: sono imbevuti di oli essenziali e rilasciano le sostanze nel tempo.
  • Salviette: sono adatte per l’utilizzo sul volto, mani e collo. Forniscono un rilascio limitato di prodotto quindi sono utilizzate per rinnovare la copertura dopo che è passato un po’ di tempo dalla prima applicazione.
  • Formulazioni spalmabili: le creme sono le formulazioni dermatologicamente più tollerate e permettono un adeguato dosaggio e una corretta distribuzione.

L’uso dei repellenti è spesso accompagnato all’uso di farmaci, impiegati per lo più per alleviare i disturbi e i fastidi che spesso si accompagnano alle punture di insetti. In condizioni normali il disturbo conseguente ad una puntura di zanzara si limita spesso al classico pomfo rosso e al relativo prurito, ma solo per qualche ora.

Se il soggetto non è allergico, la reazione è pertanto destinata a non creare problemi, e una pomata antistaminica sarà sufficiente ad alleviare il fastidio. Quando, invece, le punture interessano parti del corpo estese, un antistaminico ad uso orale è da preferire al farmaco ad uso topico.

Per ridurre i sintomi del prurito e dell’arrossamento locali, si possono usare anche i farmaci cortisonici. L’uso di pomate a base di cortisone è consigliato solo per applicazioni in zone limitate del corpo. L’applicazione su zone estese aumenta infatti la possibilità di assorbimento del farmaco e i relativi effetti sistemici.

Oltre ad antistaminici e cortisonici da banco, un approccio farmacologico utile è rappresentato dall’assunzione per via orale di antinfiammatori e analgesici. L’organismo, infatti, reagisce alla puntura o al morso di insetto determinando, a livello locale, la produzione di istamina, leucotrieni, prostaglandine e altre sostanze vasoattive mediatrici dell’infiammazione e del dolore.

ACCORGIMENTI

Nonostante siano prodotti ad uso esclusivamente esterno prima dell’utilizzo dei repellenti è comunque opportuno leggere sempre le istruzioni riportate sull’etichetta. Questo perchè si potrebbe essere allergici o sensibili al principio attivo o a qualche eccipiente. In caso di reazione allergica (rash cutaneo o altri sintomi), è consigliabile sospendere l’applicazione, lavare immediatamente la parte trattata e contattare il proprio medico curante.

Applicate i repellenti solo sulla pelle esposta e/o sull’abbigliamento (come indicato sull’etichetta del prodotto) evitando di applicarli sulla pelle sotto i vestiti. Non usate mai repellenti su tagli, ferite o pelle irritata. In caso di spray evitate di spruzzarli direttamente sul viso, in modo tale da evitare il contatto con occhi o bocca, ecco perchè andrebbero sempre applicati con le mani e applicati con parsimonia anche intorno alle orecchie.

Come per la maggior parte dei farmaci anche per i repellenti vale l’indicazione: “tenere lontano dalla portata dei bambini”. Quando applicate il prodotto su di loro, spruzzatelo sempre prima sulle vostre mani e poi sulla loro pelle. Evitate di applicare i repellenti sul palmo delle mani dei bambini per prevenire il contatto accidentale con occhi e bocca.

Sebbene non ci siano particolari problemi per le donne in gravidanza o in allattamento, abbiamo visto che per alcuni di loro è consigliato limitarne o interromperne l’uso. Comunque si consiglia di leggere sempre le indicazioni in etichetta.

Fate inoltre attenzione ai prodotti infiammabili.

CONCLUSIONI:

Prima di acquistare questi prodotti è importante controllare che ci sia la scritta “PRESIDIO MEDICO CHIRURGICO” , in caso contrario quello che state acquistando non è altro che un semplice cosmetico. Alla luce di quanto suddetto è di fondamentale importanza leggere sempre le indicazioni in etichetta, per garantire un corretto impiego dei prodotti repellenti ed evitare così possibili reazioni indesiderate.

Dott. Andrea Liguori

Ritirato anticoncezionale!

L’AIFA ha disposto il ritiro dalle farmacie di 16 lotti della specialità medicinale CERAZETTE 28 CPR 75 mcg della ditta Farma 1000.

CERAZETTE è un anticoncezionale orale, molto leggero, con un’efficacia elevata. Viene soprannominata “minipillola” perché contiene un unico ormone progestinico, il desogestrel.

Viene anche prescritta per alleviare i dolori nella sindrome premestruale e per patologie a carico dell’apparato riproduttivo femminile come endometriosi e fibromi.

I lotti di cui è stato disposto il ritiro sono:

  • M041147X2 con scad. 30-09-2019
  • N005022 con scad. 31-01-2020
  • N027229 con scad. 30-06-2020
  • N022283 con scad. 31-05-2020
  • N026900 con scad. 30-06-2020
  • N023583 con scad. 31-05-2020
  • N036302 con scad. 30-11-2020
  • R003696 con scad. 31-12-2020
  • N016006 con scad. 30-04-2020
  • R005964 con scad. 28-02-2021
  • R006262 con scad. 28-02-2021
  • R014748 con scad. 31-05-2021
  • R015279 con scad. 31-05-2021
  • R016244 con scad. 31-05-2021
  • R024375 con scad. 30-06-2021
  • R026261 con scad. 30-06-2021

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Prozac: il suo lato nascosto!

Un nuovo studio condotto da un team di ricercatori italiani dell’Università di Pisa, coordinati dal Prof. Massimo Pasqualetti e pubblicato sulla rivista scientifica “ACS Chemical Neuroscience”, ha rivelato nuovi meccanismi alla base del funzionamento di uno degli antidepressivi più famosi del mondo, il Prozac.

Il Prozac, il cui principio attivo è la fluoxetina, è un farmaco che appartiene alla famiglia degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). È stato sintetizzato per la prima volta nei laboratori Eli-Lilly nel 1972 e introdotto sul mercato statunitense nel 1988 per il trattamento di disturbi psichiatrici come depressione maggiore, disturbi ossessivi-compulsivi, attacchi di panico e bulimia.

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Il meccanismo d’azione della fluoxetina e degli altri principi attivi appartenenti alla classe degli SSRI è il blocco del riassorbimento della serotonina (anche chiamato ormone del buonumore) all’interno delle vescicole neuronali una volta rilasciata nello spazio sinaptico. La conseguenza di ciò è un aumento della serotonina e del livello dell’umore.

Questa nuova ricerca ha aggiunto un nuovo tassello alla base del funzionamento di questa molecola. Il coordinatore dello studio Massimo Pasqualetti spiega: “Quello che abbiamo scoperto è che la fluoxetina modifica la densità e il numero delle fibre che rilasciano la serotonina nell’ippocampo (una regione del nostro cervello coinvolta tra l’altro nella regolazione dell’umore), quindi la sua azione non è solo a livello funzionale, ma va ad agire anche su quello che possiamo definire l’hardware del cervello”.

I ricercatori hanno condotto questa ricerca studiando un modello murino e marcando le cellule nervose che producono la serotonina con una proteina fluorescente verde (GFP).

In seguito, al gruppo di topi marcati con GFP è stata somministrata fluoxetina nell’acqua per 28 giorni mentre il gruppo di topi usato come controllo non ha ricevuto alcun trattamento.

Da questo esperimento è risultato che nel gruppo di topi a cui era stata somministrata la fluoxetina, le fibre nervose che rilasciavano la serotonina nell’ippocampo erano meno numerose e più strette rispetto ai topi del gruppo di controllo.

Come ha precisato il Prof. Massimo Pasqualetti: “Le conseguenze di questo riarrangiamento strutturale del cervello devono ancora essere approfondite ma certo costituiscono un ulteriore tassello per capire come gli antidepressivi esercitano il loro effetto terapeutico”.

Probabilmente alla base dell’effetto antidepressivo del Prozac vi è anche questo cambiamento strutturale ma bisogna sempre tenere presente che si tratta di uno psicofarmaco e come tale, agendo sul sistema nervoso centrale, influenza la psiche.

Per questo motivo un farmaco del genere deve essere assunto solo in caso di un problema neurologico serio e documentato, per un breve periodo di tempo, dietro prescrizione di uno psichiatra.

Perché non mi stancherò mai di ripetere che i farmaci sono una faccenda seria!

Dott.ssa Chiara Caridi.

Tre lotti di un farmaco ritirati dalle farmacie!

L’AIFA ha disposto il ritiro dalle farmacie di tre lotti di un nuovo farmaco. Si tratta di IRBESARTAN, a base del principio attivo Irbesartan appartenente alla categoria degli antagonisti dell’angiotensina II, dell’azienda Mylan generics.

Irbesartan è indicato negli adulti per il trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale e per il trattamento della malattia renale nei pazienti adulti ipertesi con diabete mellito di tipo 2 come parte di un trattamento farmacologico antipertensivo.

I lotti ritirati dal mercato sono:

  • n. 8077162 con scad. 12/2019 della specialità medicinale Irbesartan 28 CPR 150 mg;
  • n. 8073957 con scad. 12/2019 della specialità medicinale Irbesartan 28 CPR 150 mg;
  • n. 8072639 con scad. 12/2019 della specialità medicinale Irbesartan 28 CPR 300 mg.

Dott. Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Ritirato farmaco per il colesterolo!

L’AIFA ha disposto il ritiro dalle farmacie del lotto n. 8053537 con scad. 09-2019 della specialità medicinale SIMVASTATINA 10 CPR 20 mg e del lotto n. 8052326 con scad. 09-2019 della specialità medicinale SIMVASTATINA 28 CPR 20 mg della ditta Mylan Generics.

La Simvastatina appartiene alla classe delle statine e agisce riducendo la produzione di colesterolo da parte dell’organismo.

Viene utilizzata nel trattamento di malattie quali l’ipercolesterolemia e nella prevenzione cardiovascolare.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

ZERBAXA, ALT INFEZIONI NOSOCOMIALI!

La FDA (Food and Drug Administration) ha approvato il farmaco Zerbaxa per il trattamento della polmonite batterica. Questa nuova indicazione terapeutica è stata approvata dopo aver testato con successo il farmaco su 726 pazienti adulti affetti da polmonite batterica acquisita in ospedale e da polmonite batterica associata alla ventilazione meccanica, HABP / VABP . La polmonite acquisita in ospedale è la seconda infezione nosocomiale più frequente nel mondo ed è considerata la principale causa di morte per infezioni nosocomiali.

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Zerbaxa è un’associazione terapeutica a base di ceftolozane e tazobactam indicato generalmente per il trattamento delle infezioni intra-addominali complicate, pielonefrite acuta e infezioni complicate del tratto urinario.

HABP / VABP si verificano nei pazienti ospedalizzati o ricoverati in altre strutture sanitarie e possono essere causati da una varietà di batteri in grado di peggiorare il loro quadro clinico fino a causarne la morte, da ciò l’importanza di trovare farmaci sicuri ed efficaci in grado di eradicare le infezioni batteriche. Tra le reazioni avverse più comuni osservate nello studio HABP / VABP tra i pazienti trattati con Zerbaxa si osservano elevati livelli di enzimi epatici, insufficienza renale e diarrea. 

L’approvazione di nuove terapie per il trattamento delle infezioni batteriche è molto importante sopratutto a causa dell’aumento del fenomeno della farmaco resistenza, in particolare tra i patogeni Gram negativi, ecco perchè la qualifica di Zerbaxa come prodotto infettivo qualificato per il trattamento di HABP / VABP rappresenta un traguardo non indifferente nel panorama farmaceutico!

Dott. Andrea Liguori

Dott.ssa Chiara Caridi