Non tutto è perduto per i reni del paziente diabetico!

Come già detto una delle complicanze che si possono osservare nel paziente diabetico è il danno a carico dei reni, danno che nelle migliori delle ipotesi è reversibile.

Nei casi più gravi però la nefropatia diabetica raggiunge livelli di criticità tali da compromettere la vita del paziente. A dimostrazione di questo basti pensare che la maggior parte dei soggetti che ricorrono alla dialisi o al trapianto renale, soffrono di diabete.

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Ad accendere le speranze sono i risultati di uno studio pubblicato sul ” New England Journal of Medicine”, grazie al quale è stato possibile scoprire l’ effetto nefro-protettore degli SGLT2 inibitori, una categoria di farmaci, che inibiscono il cotrasportatore sodio-glucosio tipo 2, responsabile per circa il 90 % del riassorbimento del glucosio. Lo studio in questione ha dimostrato l’efficacia del Canagliflozin, appartenente a questa categoria di Ipoglicemizzanti orali e nello specifico Inibitori del cotrasportatore SGLT2 nel preservare la funzione renale e assicurare una protezione cardiovascolare, senza registrare significativi effetti collaterali.

La somministrazione di 1 compressa da 100 mg al giorno, in aggiunta ai farmaci nefroprotettivi di uso comune, riduce di più del 30% il rischio di progressione del danno renale.

Anche se attualmente sono ancora poco efficaci sul controllo della glicemia nei pazienti con funzionalità renale ridotta, il loro effetto nefro e cardioprotettivo è indiscutibile. Questa nuova terapia inoltre risulta più facilmente tollerabile rispetto alla cura tradizionale, proprio per gli scarsi effetti collaterali ad essa associati, migliorando così la compliance del paziente!

Dott. Liguori Andrea

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