INFLUENZA: COME DIFENDERSI!!!

Con l’arrivo dell’Inverno e quindi della stagione fredda, non è raro incorrere in disturbi quali, raffreddamento ed influenza. L’influenza è una malattia respiratoria stagionale e acuta, molto contagiosa. Si manifesta solitamente tra dicembre e marzo, con un picco a febbraio. In alcuni casi la sindrome influenzale è tale da costringere a letto milioni di persone, con complicanze anche gravi al punto da richiederne l’ospedalizzazione; in altri casi invece la malattia passa quasi “inosservata”.

CAUSE

L’influenza è una malattia virale, ovvero un’infezione causata e sostenuta da virus, più precisamente virus del genere Orthomixovirus, del quale si conoscono tre tipi, classificati come A,B e C. Il contagio avviene per lo più per via aerea tramite contatto/inalazione di microparticelle di saliva infette immesse nell’ambiente, tramite starnuti, colpi di tosse o semplicemente parlando. Nella sua forma più lieve spesso l’influenza viene erroneamente scambiata per un banale raffreddore (nonostante i sintomi siano molto simili, si tratta di due patologie completamente diverse e con una diversa eziologia).

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SINTOMI DELLA PATOLOGIA INFLUENZALE

I sintomi compaiono all’improvviso, da 1 a 4 giorni dopo il contagio. Il più delle volte l’influenza si manifesta in modo aspecifico con un senso di generale malessere, perdita dell’appetito, debolezza fisica, brividi, mal di testa e difficoltà respiratorie. Tipici sono inoltre sintomi quali congestione nasale con gonfiore e secrezioni nasali, gola irritata, tosse secca e persistente, starnuti frequenti, febbre alta (38,5°C-40 °C), dolori muscolari e articolari, nausea, vomito e talvolta diarrea. Generalmente l’influenza dura dai tre ai cinque giorni, ma lo stato di affaticamento, può prolungarsi anche fino a tre settimane.

FARMACI PER LA CURA DELL’INFLUENZA

Come si può intervenire per risolvere la situazione? Una volta accertato si tratti di influenza, può avere inizio la terapia. La terapia antinfluenzale si basa principalmente sull’impiego di farmaci che agiscono sulle cause (farmaci antivirali) e sui sintomi della malattia (farmaci antipiretici, antidolorifici e antinfiammatori).

Affinchè siano efficaci i farmaci antivirali devono essere assunti entro 2 giorni dalla comparsa dei sintomi e solo dietro prescrizione medica. Tra i farmaci antivirali più usati in Italia ci sono:

  • L’ OSELTAMIVIR, principio attivo del “TAMIFLU” e lo ZANAMIVIR, principio attivo del “RELENZA”. Entrambi appartengono alla classe degli inibitori delle neuraminidasi, un insieme di enzimi presenti sulla superficie del virus. Quando tali enzimi vengono bloccati, il virus non può espandersi, e quindi non può infettare altre cellule. Questi farmaci agiscono sui virus di tipo A e B.  
  • Un’ attenzione particolare va data all’AMANTADINA, principio attivo del “MANTADAN”. Usato per lo più nella terapia del Parkinson, con un meccanismo non del tutto conosciuto, sembra bloccare la riproduzione del virus dell’influenza di tipo A, minimizzandone la capacità di entrare nelle cellule. Questo farmaco però è associato a pericolosi effetti collaterali che ne limitano significativamente l’uso.

Tra i farmaci antidolorifici/antipiretici impiegati contro l’influenza ci sono:

  •  l’IBUPROFENE, principio attivo di farmaci tipo BRUFEN e MOMENT. Appartiene alla famiglia dei Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS) ed è dotato di proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e antipiretiche. Questo analgesico viene assunto per via orale o per via endovenosa a seconda dei casi.
  •  Il PARACETAMOLO, presente in farmaci come la TACHIPIRINA e l’ EFFERALGAN, è indicato per ridurre il dolore e per diminuire la febbre nel contesto dell’influenza, può essere assunto per via orale, sotto forma di compresse, sciroppo e bustine effervescenti, o tramite supposte.
  •  L’ACIDO ACETILSALICILICO presente nell’ASPIRINA C, VIVIN C e altri, è indicato per i soli adulti, e viene assunto per via orale o per via rettale.

Per alleviare i sintomi dell’influenza, oltre ai farmaci può essere utile ricorrere a rimedi naturali, i cosiddetti “rimedi della nonna”, molto validi, adatti a tutti e facilmente attuabili. Tra questi ne ricorderemo alcuni, tra cui:

  • i SUFFUMIGI E VAPORI CALDI.  Respirare i vapori dell’acqua calda, pura o in associazione con oli decongestionanti, favorisce l’espettorazione, libera le vie aeree ostruite dall’infiammazione e aiuta a respirare meglio. L’effetto benefico del calore si può ottenere anche con il consumo di bevande e alimenti caldi, meglio se liquidi.
  • La BORSA DEL GHIACCIO, può aiutare a far calare la temperatura del capo quando è presente febbre molto alta.
  • Gli impacchi con UNGUENTI BALSAMICI sul torace possono aiutare a liberare le vie aeree ostruite dal muco.
  • L’uso di COLLUTTORI ANTISETTICI E ANTINFIAMMATORI aiuta a ridurre l’infiammazione e l’irritazione della gola e a mantenere una buona igiene orale.
  • Negli ultimi anni alcune sostanze naturali si sono dimostrate molto efficaci nella cura della sintomatologia influenzale. Una menzione speciale va data allo ZINCO, dotato di proprietà immunostimolanti e antivirali, oggi è uno dei principali componenti di molte preparazioni naturali indirizzate a sostenere le difese contro virus e batteri durante i mesi invernali. Un altro rimedio naturale è il SAMBUCO, dai cui fiori vengono estratti oli essenziali impiegati nella cura delle sinusiti batteriche (in associazione ad antibiotici) e delle bronchiti. Molto usata è anche la CAMOMILLA, consumata come infuso da bere caldo, aiuta ad attenuare la tosse e il mal di gola e a favorire il riposo notturno in presenza di sindromi influenzali.

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Le proprietà mutagene del virus dell’influenza lo rendono un nemico del nostro Sistema Immunitario, subdolo e difficile da combattere, per questo, ancor prima della terapia è molto utile un’ adeguata prevenzione. Per ridurre la trasmissione del virus, è bene seguire alcune norme igieniche personali, quali:

  • coprire naso e bocca quando si starnutisce o tossisce con fazzoletti usa e getta;
  • lavarsi regolarmente le mani e asciugarle correttamente;
  • rimanere a casa nelle fasi iniziali della malattia;
  • evitare il contatto con persone ammalate, soprattutto se si è immunodepressi;
  • evitare i luoghi chiusi e affollati, dove il virus riesce a trasmettersi con maggiore facilità. Chi passa molto tempo in comunità come le scuole, gli asili, gli ospedali, ha infatti maggiori possibilità di contrarre la malattia.

Ad oggi però la forma più efficace di prevenzione dell’influenza rimane la vaccinazione.

VACCINO ANTINFLUENZALE

Il vaccino antinfluenzale è un preparato che difende l’organismo dal virus, stimolandolo a produrre anticorpi contro di esso. Poiché i virus dell’influenza cambiano spesso, la vaccinazione va ripetuta ogni anno. La somministrazione del vaccino non è obbligatoria, ma è consigliata a determinate categorie di persone, come bambini, adolescenti, donne che nella fase iniziale dell’epidemia si trovano in stato di gravidanza, anziani, medici e personale sanitario, individui affetti da particolari patologie.

A seconda dei casi, ci si può vaccinare:

  • presso il proprio medico di famiglia o pediatra;
  • presso strutture sanitarie o ambulatori vaccinali e di prevenzione;
  • presso la sede di lavoro dal medico del lavoro.

Viene somministrato con un’iniezione intramuscolo, nella parte superiore del braccio negli adulti e nel muscolo antero-laterale della coscia nei bambini.

Non tutti, però, possono sottoporsi a questo trattamento, esiste infatti una possibilità, seppur minima, che in soggetti patologicamente immunodepressi o affetti da particolari malattie si manifesti una reazione avversa ad una o più sostanze presenti nel vaccino. Esso è controindicato in caso di diabete, malattie cardiovascolari congenite e acquisite, AIDS, Fibrosi Cistica e malattie renali. Anche in caso di allergia alle uova è opportuno prestare molta attenzione, le proteine delle uova sono infatti un ingrediente utilizzato per preparare tutti i vaccini antinfluenzali più commercializzati, a prescindere da quale sia il virus influenzale di stagione.

INFLUENZA E ANTIBIOTICI

L’uso degli antibiotici in caso di influenza è controindicato non solo perchè sono inefficaci ma anche perchè risultano potenzialmente dannosi. E’ risaputo infatti che essi agiscono sulle cellule batteriche ma non sui virus, quindi la loro assunzione, quando non è indispensabile, favorisce l’insorgenza della cosiddetta resistenza batterica, la resistenza cioè dei microrganismi all’azione dei farmaci.

CONCLUSIONI

Riassumendo, il trattamento della malattia è per lo più di tipo sintomatico, e gli antivirali sono consigliati solo in caso di gravi complicanze a causa delle loro controindicazioni e del rischio di effetti collaterali . Va inoltre detto che alcuni fattori possono contribuire al contagio e alla diffusione della malattia, quali ad esempio, abitudini di vita scorrette, fumo, alcolici, cattiva alimentazione, dieta povera di vitamina C e antiossidanti, ridotto apporto di liquidi, stress, scarsa o errata igiene personale che come abbiamo visto gioca un ruolo importante nella prevenzione. Ancora più importante è vaccinarsi. La vaccinazione antinfluenzale, infatti, è fortemente consigliata a tutti i soggetti sensibili, e sebbene anche il vaccino non sia esente da effetti collaterali, rimane ad oggi l’arma più efficace per contrastare la malattia influenzale.

Dott. Andrea Liguori

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