I RAGGI UV , NOSTRI ALLEATI CONTRO IL COVID.

Grazie allo studio condotto da un team di scienziati italiani è stata dimostrata la capacità dei raggi solari di disattivare il virus Sars-CoV-2. L’immunologo Mario Clerici, docente di immunologia dell’università degli Studi di Milano e direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, ha infatti, confermato che la combinazione fra le vaccinazioni e il sole della bella stagione, potrebbero rappresentare un mix vincente per battere il coronavirus.

Nello specifico è stato dimostrato che i raggi ultravioletti (UVA-UVB-UVC) riescono a disattivare il virus Sars -CoV-2 in meno di un minuto. Tempo che si riduce significativamente se il virus è presente in quantità moderate. La maggior parte dei raggi UV che raggiungono la superficie terrestre sono i raggi UVA e, in piccola parte, gli UVB, che sono presenti maggiormente tra aprile e ottobre e sono i responsabili della classica tintarella, mentre gli UVC, potenzialmente pericolosi per l’uomo, vengono filtrati dallo strato di ozono e sono totalmente assorbiti dall’atmosfera.

Durante l’esperimento è stata presa una quantità di virus massimale, molto più alta di quella presente in soggetti malati di Covid. Dopo di che è stata utilizzata una dose equivalente a quella presente nell’espettorato di un paziente Covid grave. Successivamente sono state messe delle cellule polmonari in piastra irrorate con il virus. Il virus che era stato prima sottoposto attraverso lampade a raggi UVA o UVB non è stato in grado di infettare le cellule.

Quello che è emerso è che Sars-CoV-2 viene ucciso da questi raggi ultravioletti in meno di un minuto e che in spiaggia, con il riverbero dell’acqua, il tempo di disattivazione diminuisce ulteriormente del 20-30%. Pertanto le goccioline emesse nell’aria da un eventuale soggetto positivo venendo colpite dai raggi solari, subiscono una sorta di processo di “disinfezione” in quanto la carica virale viene disattivata in pochissimo tempo.

Un ulteriore conferma a questi risultati viene data dall’osservazione che minore è la quantità di raggi UVA e UVB, maggiore è il numero di infezioni. Quest’ anno quindi si prospetta un potenziale miglioramento della situazione in quanto oltre ai raggi solari che annientano il virus, si aggiunge l’arma dei vaccini anti-Covid offrendo la concreta possibilità di frenare questa epidemia.

Al di là della spiaggia in estate, quando si parla di radiazioni bisogna sempre usare le dovute cautele sopratutto perchè le lampade a raggi UVA e UVB sono considerate cancerogene.

Dott. Andrea Liguori

Dott.ssa Chiara Caridi