Farmaci in gravidanza: si può ma… con molta attenzione!!!

La gravidanza è sicuramente uno dei momenti più teneri ed entusiasmanti nella vita di una donna e proprio per questo si è maggiormente attente a salvaguardare la salute del neonato e della futura mamma. In questo articolo vi parlerò di un argomento piuttosto delicato, l’uso dei farmaci in gravidanza, e spero di farlo in maniera chiara e dettagliata.

I dati statistici affermano che la maggior parte delle donne assume almeno un farmaco in gravidanza, alcune sotto controllo medico, altre con molta leggerezza. Il perché in realtà si è cosi ansiosi quando si tratta di assumere un farmaco in gravidanza, è legato ad un fatto avvenuto agli inizi degli anni ’60, la cosiddetta ”tragedia della talidomide”.

La talidomide è stata introdotta nel 1956 come sedativo/ipnotico ed era utilizzata al tempo per contrastare nausea e vomito in gravidanza. Nel 1961, dopo ben 5 anni dall’immissione in commercio, fu dimostrata l’associazione tra l’assunzione del farmaco nelle donne gravide e la nascita di bambini amelici (senza arti) e focomelici (con arti gravemente malformati). Nacquero, nel mondo, ben 5850 bambini malformati a causa dell’uso della talidomide.

Per anni si è pensato, erroneamente, che la placenta fungesse da vera e propria barriera garantendo la protezione assoluta del nascituro. Il virus della rosolia nel 1941 e la tragedia della talidomide nel 1961 sono serviti a far capire a tutti che la placenta è comunque un ”mezzo di comunicazione” tra madre e figlio e che qualsiasi sostanza ingerisce la madre viene assorbita, in parte o del tutto, anche dal feto.

Durante la gravidanza, il corpo di una donna subisce cambiamenti non solo fisici ma anche fisiologici che a loro volta modificano la farmacocinetica (cioè l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l’eliminazione) dei farmaci:

  1. diminuisce la secrezione acida gastrica del 40%: si modifica il pH nello stomaco e varia la quota di farmaco assorbita
  2. aumenta il tempo di svuotamento gastrico e di conseguenza la permanenza del farmaco nello stomaco
  3. aumenta la gittata cardiaca di circa 1,5 L/minuto e di conseguenza la perfusione di organi quale il polmone, il cuore, il fegato, il cervello, l’utero e la placenta
  4. aumenta la frequenza cardiaca di circa 15 battiti/minuto
  5. aumenta il peso e si modifica il rapporto acqua/grassi

Non tutti i farmaci assunti in gravidanza dalla madre sono capaci di attraversare la placenta e raggiungere il feto. Quelli capaci di attraversare la placenta possono avere due tipi di effetto:

EFFETTO TOSSICO DIRETTO

EFFETTO TERATOGENO

L’effetto di un farmaco sul feto dipende non solo dall’età del feto al momento dell’esposizione ma anche dalla dose e dalla potenza del farmaco somministrato nonché dal corredo genetico della madre.

COS’È UN FARMACO TERATOGENO?

Il rischio maggiore che presentano alcuni farmaci, chiamati farmaci teratogeni, è la capacità di provocare effetti teratogeni, ovvero causare malformazioni congenite nel bambino. Fra gli agenti teratogeni ad oggi si riconoscono:

INFEZIONI (rosolia, toxoplasmosi, sifilide) contratte in gravidanza dalla madre

PATOLOGIE (diabete o epilessia) di cui soffre la madre

FARMACI

QUALI SONO I FARMACI POTENZIALMENTE TERATOGENI?

I farmaci che causano una maggiore incidenza di malformazioni congenite e che perciò è meglio evitare in gravidanza sono: alcuni antitumorali, alcuni antitiroidei, ormoni androgeni e progestinici ad azione androginica, vaccini con virus vivi, la vitamina A, alcuni antibiotici, alcuni antitubercolari, alcuni antiepilettici, alcuni antipsicotici, alcuni antiulcera, il warfarin e altri anticoagulanti orali.

In realtà ci sono anche farmaci con sospetti effetti dannosi sul feto, non di tipo teratogeno. Si tratta di farmaci non controindicati ma comunque sconsigliati in gravidanza. Tra questi ritroviamo: i diuretici tiazidici, gli ansiolitici come le benzodiazepine, i salicilati, alcuni antidepressivi, alcuni antipsicotici, alcuni antibiotici, alcuni antidiabetici orali.

IN QUALE PERIODO DI GESTAZIONE IL RISCHIO TERATOGENO È MAGGIORE?

Per comprendere questo argomento al meglio è bene ricordare che esistono tre periodi della “vita prenatale”:

PERIODO PRE-EMBRIONALE (prime due settimane): in questa fase qualsiasi farmaco teratogeno ha un effetto del tipo “tutto o nulla”: possono cioè provocare o la morte dell’embrione o non danneggiarlo affatto.

PERIODO EMBRIONALE (dalla 3 alla 9/12 settimana): questo è il periodo più delicato in quanto si verifica lo sviluppo e la differenziazione degli organi. In questa fase i farmaci teratogeni possono provocare un aborto spontaneo, una malformazione sugli organi in via di formazione, un difetto di tipo metabolico o funzionale che si può manifestare dopo la nascita o un aumento del rischio di cancro. L’ effetto teratogeno sarà tanto maggiore quanto più precoce sarà l’esposizione.

PERIODO FETALE (dalla 9/12 settimana a fine gravidanza): in questa fase l’esposizione a un farmaco teratogeno può determinare anomalie dell’accrescimento o della funzione di organi e tessuti fetali, in particolare a carico del sistema nervoso centrale.

È proprio per questo motivo che tutti i farmaci sono controindicati nel primo trimestre di gravidanza. In caso ci si espone ad un farmaco è bene tenere presente che maggiore è la durata dell’esposizione, maggiore sarà il rischio di incorrere in malformazioni fetali.

È POSSIBILE, QUINDI, CURARSI IN GRAVIDANZA?

Secondo l’ AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) è possibile curarsi in gravidanza: non farlo, in alcune situazioni, può essere ancora più dannoso per il feto. Alle conoscenze attuali ci sono farmaci che non comportano rischi e altri che comportano seri problemi.

Ovviamente il compito principale spetta al medico che valuterà la situazione clinica della gestante e, nella prescrizione di un farmaco, si atterrà ad alcune norme precauzionali:

  1. prescrivere farmaci che siano sul mercato da più tempo e di cui si conoscano bene gli effetti
  2. somministrare i farmaci alle dosi più basse possibili

In caso di alcune patologie importanti come epilessia, ansia, depressione, diabete, fibrosi cistica, ipertensione, malattie autoimmuni non è possibile sospendere la cura farmacologica in gravidanza e sarà sempre il medico a sostituire, se necessario, il farmaco che si sta assumendo o a rivedere la posologia.

QUALI SONO I MIEI CONSIGLI ALLA LUCE DI QUANTO SPIEGATO?

Da farmacista e da mamma mi sento di dare qualche consiglio a chi desidera una gravidanza o a chi è già in attesa.

  1. Utilizzare un farmaco solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
  2. Evitare i pericolosi “fai da te”: anche l’uso di integratori, a dosi eccessive, può compromettere la salute del feto.
  3. In caso di febbre, mal di denti, mal di testa, raffreddore si può ricorrere all’ uso sporadico del paracetamolo. Ovviamente non in caso di una banale febbre a 37,5.
  4. Per liberare il naso chiuso o in caso di tosse si possono tentare anche i cosiddetti “rimedi della nonna”: bere molti liquidi, effettuare lavaggi nasali o aerosol con sola soluzione fisiologica (senza aggiunta di farmaci) o suffumigi con acqua calda e sale grosso o bicarbonato, bere una bella tazza di latte caldo con poco miele.
  5. Non assumere antibiotici solo perchè si ha la febbre: l’antibiotico è utile solo in caso di infezione batterica, non virale.

Vorrei inoltre ricordare che non solo i farmaci influenzano la salute del feto ma anche altri fattori come:

STRESS, FATICA E MALNUTRIZIONE

FUMO: la nicotina e il monossido di carbonio, contenuti nelle sigarette, sono capaci di attraversare la placenta riducendo l’apporto di sangue, ossigeno e nutrienti al feto. Inoltre il fumo di sigaretta è associato a parto prematuro.

ALCOL: attraversa la placenta danneggiando il feto. In caso di assunzione cronica, l’alcol può causare la Sindrome Fetale Alcolica, una sindrome caratterizzata da dimorfismi facciali, ritardo di crescita pre- e postnatale, disfunzioni cardiache, ritardo mentale, malformazioni dell’ippocampo e disturbi comportamentali.

CAFFEINA: elevate quantità di caffè sono associate a parto prematuro, alla nascita di bambini sottopeso e a sintomi quali irritabilità, pianto eccessivo, disturbi alimentari e/o del sonno.

Mi sento inoltre in dovere di dire che un farmaco è sempre una sostanza estranea che entra a contatto con il nostro organismo e con le sue funzioni e come tale deve essere usato con cautela. Come dico sempre, il farmaco non è solo quello che riporta il foglietto illustrativo.

Prima di essere immesso in commercio, un farmaco viene testato sugli animali ma questo non garantisce nulla: un farmaco può dimostrarsi teratogeno nell’animale ma non nell’uomo.

Questo per dire che molti farmaci vengono immessi in commercio senza studi approfonditi su eventuali danni fetali nell’uomo.

Per questo motivo è doveroso, da parte mia, ricordare che la prudenza e il buon senso sono le uniche strade percorribili per vivere senza ansia un periodo delicato e bellissimo come la gravidanza!!

Buona lettura a tutti e a presto con un nuovo articolo!

Dott.ssa Chiara Caridi.

5 thoughts on “Farmaci in gravidanza: si può ma… con molta attenzione!!!”

  1. Bellissimo articolo,molto chiaro ed esaustivo ..come tutti gli altri articoli..bravi ad entrambi

    1. Grazie mille Francesca per il commento e per i complimenti!!! Il nostro intento è proprio quello di essere chiari nelle nostre spiegazioni.. Speriamo sempre di essere esaustivi e di fare buona informazione!!
      Continua a seguirci!!!

    2. Grazie mille Francesca, come ha detto la mia collega il nostro intento è proprio quello di spiegare le cose in maniera semplice e concisa, per quanto l’argomento lo consente.Grazie ancora e continua a seguirci!

  2. Che bello questo articolo!! Io ho due bimbe piccole e mi ha fatto tornare in mente momenti stupendi delle mie gravidanze! Consiglierò questo blog a tutte le mie amiche! Grazie

    1. Grazie a te Dani per i complimenti! La gravidanza è un periodo bellissimo e io ho voluto dare qualche piccolo consiglio cercando di spiegare quanto sia importante non prendere farmaci con leggerezza a maggior ragione in un periodo delicato come questo!! Mi fa molto piacere sapere che consiglierai il blog alle tue amiche!!
      Nel frattempo continua a seguirci!!

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