Farmaci biologici: una risorsa poco conosciuta!

I farmaci biologici o biotecnologici sono farmaci sintetizzati a partire da organismi viventi attraverso tecniche di ingegneria genetica come ad esempio la tecnologia del DNA ricombinante. Si comportano come “endofarmaci”mimando l’azione delle molecole endogene.

Rispetto ai farmaci tradizionali sono molto più complessi dal punto di vista strutturale e rappresentano circa il 20% dei farmaci oggi in commercio.

Una delle caratteristiche più importanti del farmaco biologico è la sua immunogenicità: esso viene riconosciuto come estraneo dall’organismo ed è quindi capace di generare una risposta immunitaria. L’immunogenicità che si sviluppa con la formazione di anticorpi anti-farmaco può essere non rilevante dal punto di vista clinico oppure può portare a gravi conseguenze, in alcuni casi addirittura fatali.

I farmaci biologici non rappresentano un’unica classe ma si differenziano tra loro per peso molecolare, meccanismo d’azione, processo di sviluppo e di produzione.

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QUALI SONO I FARMACI BIOLOGICI?

Il primo prodotto biotecnologico ad uso terapeutico fu l’insulina. Seguirono poi l’ormone della crescita e l’interferone beta.

Altri farmaci biotecnologici in uso appartengono alle classi di:

  • Ormoni polipeptidici
  • Proteine del sangue
  • Immunomodulatori e antitumorali
  • Vaccini

IN QUALI PATOLOGIE SI UTILIZZANO I FARMACI BIOLOGICI?

I farmaci biologici si utilizzano principalmente nella cura di:

  • MALATTIE AUTOIMMUNI (artrite reumatoide, lupus eritematoso, psoriasi)
  • TUMORI (della mammella, del fegato, del rene,
  • MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE (morbo di Chron e rettocolite ulcerosa).

COME FUNZIONANO I FARMACI BIOLOGICI?

I farmaci biologici attualmente in uso si comportano principalmente come inibitori di due citochine infiammatorie: TNF-alfa e IL-1.

Le citochine sono proteine di piccole dimensioni prodotte da diversi tipi di cellule che in base alla loro funzione si dividono in tre gruppi:

  • CITOCHINE CHE REGOLANO LA RISPOSTA IMMUNITARIA ACQUISITA
  • CITOCHINE CHE MEDIANO L’IMMUNITÀ INNATA E L’INFIAMMAZIONE
  • CITOCHINE CHE STIMOLANO L’EMOPOIESI

In alcune patologie di natura infiammatoria si verifica un aumento delle citochine ad azione infiammatoria con conseguente dolore e danno alle articolazioni. I farmaci biologici hanno il compito di bloccare l’attività delle citochine infiammatorie.

Oggi sono disponibili 5 farmaci che bloccano l’attività del TNF-alfa: infliximab, etanercept, adalimumab, certolizumab, golimumab.

Tra gli inibitori dell’IL-1 ritroviamo: anakinra.

Inoltre esistono altri farmaci biologici quali: abatacept, rituximab, tocilizumab, belimumab.

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI DEI FARMACI BIOLOGICI?

Siccome il farmaco biologico viene somministrato mediante iniezione endovena o sottocutanea l’effetto indesiderato più comune è rappresentato dalle reazioni nel sito di iniezione: rossore, bruciore e prurito.

Quasi tutti possono determinare reazioni allergiche, affanno, variazioni della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca e raramente complicanze neurologiche.

Sicuramente l’effetto collaterale più importante riguarda la comparsa di infezioni, specialmente batteriche e fungine. In questo caso i farmaci biologici vanno sospesi fino alla guarigione dell’infezione.

Sono stati segnalati anche altri effetti collaterali come: leucopenia, anemia, pancitopenia, cefalea, malessere, astenia, ritenzione di liquidi, vertigini, ecchimosi.

I pazienti in cura con farmaci biologici devono essere monitorati più o meno ogni tre mesi o comunque secondo prescrizione del medico specialista sia per valutare léfficacia del trattamento sia per controllare gli effetti indesiderati.

SONO FARMACI SICURI?

I farmaci biologici hanno dimostrato una sicurezza di impiego nel breve-medio periodo. Ovviamente, considerando le informazioni limitate, è bene non utilizzarli in gravidanza, in allattamento e in alcune categorie di pazienti.

CONCLUSIONI

Sicuramente i farmaci biologici, ad oggi, rappresentano una valida alternativa nel trattamento di patologie che non rispondono alla terapia tradizionale. La parola biologico può ingannare.. non si tratta di prodotti naturali ma di farmaci prodotti in laboratorio.

Come tutti i farmaci non sono scevri da effetti collaterali e la loro sicurezza nel lungo periodo non è ancora stata dimostrata. Per non parlare dei costi elevati.

Senza ombra di dubbio si tratta di un grande passo avanti nella ricerca, una risorsa che sta aiutando migliaia di pazienti a combattere ogni giorno patologie gravi e debilitanti.. una risorsa però ancora poco conosciuta nelle sue tante sfaccettature!

Grazie per l’attenzione e al prossimo articolo!

Dott.ssa Chiara Caridi.


4 thoughts on “Farmaci biologici: una risorsa poco conosciuta!”

  1. Da vedere se e come vengono utilizzati, allo stesso modo di tutti gli altri farmaci. Non so quanto il “farmaco” sia compatibile con “biologico”, ma questo ce lo dimostrerà la scienza. Grazie come sempre!

    1. Caro Luca i farmaci biologici sono farmaci creati in laboratorio per patologie piuttosto complesse al momento..devono essere utilizzati seguendo precise raccomandazioni e non tutti riescono a continuare la cura una volta iniziata perché come tutti i farmaci hanno effetti collaterali..biologico sta per biotecnologico in questo caso..non va inteso come naturale..
      Grazie per il tuo commento!
      Continua a seguirci!

  2. Argomento molto complesso!! Sarebbe interessante avere maggiori informazioni sugli effetti a lungo termine. Naturalmente è ancora presto per poterle reperire! Per adesso ci interessa la ricerca, che rappresenta una grande risorsa per tutti! Grazie per l’articolo dottoressa

    1. Purtroppo gli effetti a lungo termine li avremo dopo anni dall’inizio del loro utilizzo, come per tutti i farmaci!
      Ancora ci sono molte ombre sui farmaci biologici..
      È un’alternativa alla terapia tradizionale ma purtroppo non tutti gli organismi sono capaci di sopportarli!
      Grazie Fiore e continua a seguirci!

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