Elevato rischio di aborto nelle donne che assumono benzodiazepine!

L’uso di ansiolitici in gravidanza può far aumentare il rischio di aborto spontaneo nel primo trimestre. Questo è il risultato di uno studio canadese pubblicato sulla rivista Jama Psychiatry.

Le benzodiazepine appartengono alla categoria degli psicofarmaci, nello specifico sono ansiolitici, che vengono utilizzati in gravidanza per il trattamento dei disturbi dell’umore, ansia e problemi legati al sonno. Questi  farmaci così come molti altri possono attraversare la barriera placentare ed avere effetti sul feto.

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Al di la degli effetti terapeutici ricercati si sono osservate infatti malformazioni fetali sporadiche, come nel caso del labbro leporino e labio-palatoschisi. L’uso di ansiolitici nell’ultimo periodo della gravidanza può inoltre portare a stress neonatale o respiratorio, mentre l’uso di questi farmaci nei primi tre mesi di gestazione può addirittura portare alla morte prematura del feto.

Studi condotti su 440mila donne di età compresa tra i 15 e i 45 anni, hanno dimostrato che in 27mila casi di aborto spontaneo, c’era un collegamento con le prescrizioni di ansiolitici, benzodiazepine poco prima l’inizio della gravidanza o nei primi mesi. Il rischio di aborto spontaneo è dunque risultato più elevato per queste donne. Esso infatti è pari al 10-11% per coloro che hanno assunto ansiolitici, e del 6%, per chi non aveva preso questi farmaci. Il rischio di aborto sarebbe inoltre legato anche al maggiore dosaggio di benzodiazepine assunte.

Alla luce di ciò è chiaro, ancora una volta, che i farmaci devono essere sempre assunti con molta attenzione, soprattutto in periodi della vita molto particolari e delicati come la gravidanza!

Dott. Andrea Liguori

Dott.ssa Chiara Caridi