E’ un anticorpo monoclonale il degno avversario del tumore polmonare!

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L’Aifa ha approvato il farmaco KEYTRUDA, (pembrolizumab) come farmaco di prima scelta per il trattamento di alcune neoplasie del polmone, tra cui quelle inoperabili, per le quali fino ad oggi esisteva solo la chemioterapia.

Questo farmaco è un antibiotico monoclonale in grado di riconoscere le cellule tumorali agendo selettivamente su di esse portando alla loro distruzione. Questo effetto terapeutico è risultato rivoluzionario, poiché non solo è in grado di aggredire solo ed esclusivamente le cellule neoplastiche, ma potenzia il sistema immunitario del paziente ammalato, inducendolo a riconoscere e distruggere tutte le cellule maligne.

Il KEYTRUDA in monoterapia è indicato nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico negli adulti. Il tumore esprime PD-L1 una proteina recettoriale che inattiva i linfociti T, bloccando così la risposta del sistema immunitario contro il tumore. Il suo meccanismo d’azione si basa sul legame ANTICORPO – CELLULA BERSAGLIO agendo in maniera opposta rispetto alla chemioterapia. Riattivando i linfociti T, che normalmente sono presenti nel nostro sangue in caso di malattie infiammatorie ed infettive (cellule che la chemioterapia distrugge), stimola il sistema immunitario dell’organismo ad aggredire le cellule neoplastiche portando addirittura queste ultime ad autodistruggersi. Esso inoltre può bloccare il recettore impedendogli di legarsi ad una proteina diversa che stimola la crescita delle cellule neoplastiche, in questo modo non solo le cellule tumorali non sono più in grado di crescere e di prolificare, ma non si possono così formare nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore. Venendo così a mancare l’apporto di ossigeno e di nutrienti, il tumore “si affama”, si restringe e smette di crescere.

Il trattamento prevede infusioni di farmaco per una mezz’ora ogni tre settimane, per un tempo minimo di sei mesi almeno. Uno studio pubblicato sul Lancet Oncology ha dimostrato che su 300 pazienti affetti da una grave forma di tumore polmonare in stato avanzato, il 70% di quelli dichiarati incurabili, trattati con l’anticorpo monoclonale, dopo circa un anno di trattamento, era vivo ed in buone condizioni di salute, rispetto al 40% di quelli trattati con la sola chemioterapia.

La terapia con anticorpi monoclonali si era già dimostrata efficace nel trattamento di diverse forme tumorali quali linfomi, mielomi, leucemie, e diversi tumori solidi. Ottimi risultati si sono avuti nel trattamento dell’adenocarcinoma, così come per il terribile melanoma, tumore maligno della pelle, che un tempo era letale al 90% ed oggi invece è curabile anche nella sua fase più avanzata.

Come tutti i farmaci anche il KEYTRUDA non è scevro da effetti indesiderati, ma grazie ad esso “l’immuno-oncologia” prenderà presto il posto della classica chemioterapia, a vantaggio dei pazienti, che in questo modo eviteranno i ben più fastidiosi effetti collaterali che spesso si accompagnano all’uso dei farmaci chemioterapici.

Dott. Andrea Liguori

1 thought on “E’ un anticorpo monoclonale il degno avversario del tumore polmonare!”

  1. Questa è una scoperta meravigliosa!!! Il tumore al polmone è diffusissimo purtroppo!! La sperimentazione di nuove terapie è fondamentale!!! Bellissimo articolo!!! Grazie

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