Dimetilfumarato: una valida cura per la Psoriasi

La psoriasi è una patologia frequente, cronica e recidivante, che insorge generalmente in giovane età e viene esacerbata da situazioni di stress. Essa è caratterizzata da papule e placche secche, ben delimitate, di forma e grandezza variabile e ricoperte da squame argentee facilmente scollabili dai piani sottostanti.

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In base al tipo di lesione la Psoriasi si distingue in:

  • puntata, caratterizzata da piccoli elementi puntiformi;
  • guttata, con lesioni lenticolari rotondeggianti;
  • nummulare, che si manifesta con lesioni delle dimensioni di una moneta;
  • a placche, che presenta ferite molto ampie.

Tra le cause più frequenti che portano a questa malattia oltre allo stress e all’uso di alcuni farmaci tra cui il litio, gli antimalarici ed i farmaci per l’ipertensione, possiamo annoverare infezioni come quelle sostenute da batteri come lo Streptococco e virus, tra cui i retrovirus responsabili dell’HIV. Non bisogna dimenticare inoltre la componente genetica, alcuni studi indicano infatti che nella maggior parte dei casi la psoriasi è ereditaria in quanto l’incidenza della malattia è elevata nei parenti delle persone affette. 

La psoriasi si manifesta principalmente sui gomiti e sulle ginocchia e talvolta sul cuoio capelluto dove causa un’ abbondante forfora bianca. Una volta grattate, le lesioni si sfaldano in scaglie, scoprendo una pellicina che se asportata, mette a nudo una superficie arrossata su cui compaiono piccole gocce di sangue. La psoriasi  può assumere caratteristiche particolari a seconda della sede e del grado di essudazione della lesione.

Quelle localizzate sulla pianta dei piedi e sul palmo delle mani si presentano arrossate  e con desquamazioni a grandi lembi o di tipo verrucoso. Quando invece si manifesta  a livello delle grandi pieghe ( inguine, ascelle, glutei) si parla di psoriasi invertita, con lesioni di colore rosso brillante lisce e lucide. Se l’essudazione è localizzata nel nucleo di una squama secca, si presenta come una bolla superficiale, dalla quale fuoriesce un liquido, in questo caso si parlerà di psoriasi ostracea.

La terapia della psoriasi si basa principalmente sull’utilizzo dei cosiddetti farmaci cheratolitici e psoralenici in associazione ai raggi UVA ad alta intensità. Il trattamento con cortisonici locali deve essere limitato a brevi periodi di tempo, visti gli effetti indesiderati associati ad un uso prolungato del cortisone e suoi derivati. Alcuni farmaci molto efficaci come l’isotretinoina, devono essere impiegati con molta attenzione dalle donne in età fertile, soprattutto per gli effetti teratogeni che questo farmaco ha sul feto, ecco perché i medici lo prescrivono in associazione con farmaci anticoncezionali. I prodotti idratanti ed emollienti vengono usati come trattamento complementare e sono efficaci durante la fase di remissione e di riacutizzazione della Psoriasi.  Durante la fase cheratosica iniziale, fase in cui iniziano a formarsi le placche di psoriasi,  gli agenti cheratolitici sono molto efficaci grazie alle loro proprietà esfolianti. Essi aiutano a ridurre le placche desquamate di psoriasi in quanto esfoliano la pelle in eccesso. Questi farmaci possono essere usati insieme alle creme idratanti ed emollienti. 

E’ di questi giorni la notizia che l’ Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha approvato un nuovo medicinale, a base di dimetilfumarato, per il trattamento della psoriasi a placche di grado moderato-grave negli adulti. Esso appartiene alla categoria degli esteri dell’acido fumarico, studiati per la prima volta per il trattamento della psoriasi nel 1959. Questa sostanza riduce l’attività del sistema immunitario, si ritiene infatti che agisca sui linfociti T per impedire alle cellule di produrre sostanze che causano infiammazioni e determinano la psoriasi.

La terapia con gli esteri dell’acido fumarico si distingue dalle altre opzioni terapeutiche per la sua azione a lungo termine e la flessibilità dei dosaggi che permettono una cura personalizzata. Nonostante non sia scevro da effetti collaterali, la sua efficacia e l’elevata tollerabilità lo rendono una valida alternativa, in particolare nella terapia a lungo termine, limitando in questo modo l’impiego di farmaci biologici sicuramente molto efficaci ma con un maggior impatto economico sul Sistema Sanitario Nazionale.

Il dimetilfumarato non deve essere somministrato a pazienti con gravi problemi all’apparato digerente, al fegato o ai reni e inoltre non deve essere usato dalle donne in stato di gravidanza o durante l’allattamento. Per tutti questi motivi voglio ricordarvi che prima di assumerlo è fondamentale leggere il foglietto illustrativo oppure consultare il proprio medico curante o il farmacista.

Dott. Andrea Liguori



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