Covid-19: nuove norme per tutta Italia!

Si aggiungono nuove regole a quelle che ormai conosciamo a memoria, riportate nel manifesto stilato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, per fermare la trasmissione da Coronavirus:

  • Mantenere una distanza di almeno un metro dalle altre persone
  • Evitare abbracci, baci e strette di mano quando ci si saluta
  • Evitare luoghi affollati
  • Non uscire di casa se si ha febbre anche bassa
  • Rimanere a casa se si hanno più di 75 anni oppure 65 ma non si è in buona salute.
Infarmiamoci.it

Dopo 2706 casi di contagio e 107 morti si è arrivati nella riunione di oggi all’ufficialità da parte del governo del provvedimento che prevede la chiusura, in via prudenziale, di scuole di ogni ordine e grado e di Università dal 5 marzo fino al 15 marzo in tutta Italia.

Le scuole di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche sono già chiuse da due settimane.

Laura Castelli – vice ministra dell’Economia – ha comunicato: “Siamo consapevoli dell’impatto che una misura come la chiusura delle scuole potrà avere sui nuclei familiari e sul Paese, per questo ci stiamo muovendo con la massima celerità e determinazione a tutela dei lavoratori pubblici e privati. E’ in fase di definizione una norma che prevede la possibilità per uno dei due genitori, in caso di chiusura delle scuole, di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni”.

Il premier Giuseppe Conte ha aggiunto: “Queste misure sono volte al contenimento diretto del virus o al ritardo della sua diffusione perchè il sistema sanitario per quanto efficiente e eccellente rischia di andare in sovraccarico”.

Stop anche a convegni, riunioni, meeting, congressi, manifestazioni anche sportive che dovranno essere disputate a porte chiuse cosi come le lauree, viaggi d’istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche. Restano invece aperte palestre e piscine.

In questo scenario, è stata finalmente ottenuta la mappa genetica dei ceppi del Coronavirus che circola in Italia, risultato raggiunto dal gruppo dell’Università Statale di Milano e dall’Ospedale Sacco, coordinato da Gianguglielmo Zehender, Claudia Balotta e Massimo Galli. Questi ceppi virali sono imparentati con i ceppi virali che circolano in altri paesi Europei e arrivano dalla Cina.

Gli autori della scoperta affermano che in realtà il nuovo Coronavirus era già presente in Italia già da settimane prima che venisse identificato il paziente 1 dell’Ospedale di Codogno.

E’ sicuramente una situazione delicata per tutti.. lavoratori e non, bambini, anziani, donne in gravidanza, adolescenti e adulti in buona salute.. Non è vero che il virus colpisce di più gli anziani, colpisce maggiormente chi ha un sistema immunitario compromesso.. che abbia 40 o 90 anni..

E a chi ha avuto il coraggio di dire: “Non bisogna preoccuparsi tanto perchè il virus colpisce di più gli anziani” noi rispondiamo che la nostra vita vale esattamente quanto quella di un anziano!!!!

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

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