CORONAVIRUS: EMERGENZA GLOBALE!

Sono ormai diversi giorni che tiene banco la notizia della diffusione di un nuovo ceppo virale mai identificato nell’uomo chiamato 2019-nCoV, appartenente alla famiglia dei Coronavirus. Tutto sembra essere partito dal mercato di Huanan Seafood, a Wuhan nel sud della Cina, un mercato all’ingrosso di pesce e animali esotici vivi. Non si parla di psicosi ma di vero e proprio allarme tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’ha definita un’emergenza sanitaria globale. Attualmente in Cina, si registrano 304 morti e 13700 contagiati.

In questo articolo cercheremo di spiegare in maniera semplice di cosa si tratta. Andiamo per gradi.

COS’E’ IL CORONAVIRUS?

I Coronavirus, cosi chiamati per la presenza sulla loro superficie di numerose punte che danno al virione un aspetto “a corona”, sono una famiglia di virus a RNA che, insieme ai Rhinovirus, ai virus influenzali e parainfluenzali, sono tra i principali responsabili di infezioni a carico dell’apparato respiratorio. Possono causare, infatti, malattie che vanno dal banale raffreddore a malattie più gravi come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale)e la più ben nota SARS (sindrome respiratoria acuta grave) che tra il 2002 e il 2003 ha provocato 774 decessi.

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COME SI TRASMETTE IL VIRUS?

I Coronavirus sono presenti in animali quali cammelli e pipistrelli e, anche se raramente, possono infettare l’uomo. Ecco perchè si parla di zoonosi.

Nell’uomo il contagio avviene attraverso:

  • l’emissione di piccole goccioline di saliva tossendo o starnutendo
  • contatto diretto con le persone infette (ad esempio stringendo la mano e portandola alle mucose senza prima averle lavate)
  • contatto diretto con oggetti o superfici contaminate dal virus e toccando le mucose senza prima aver lavato le mani.

Se il virus sia solo trasmissibile da persona infetta con sintomi o anche da persona infetta asintomatica è da valutare. Il Direttore dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, Giuseppe Ippolito, afferma: “I pazienti asintomatici non hanno un ruolo vero e rilevante nella trasmissione del virus e se i casi importati sono identificati in stadio precoce e vengono messe in pratica tutte le misure, il rischio di avere ulteriori casi di trasmissione uomo-uomo in UE è da basso a molto basso”. Secondo il virologo Roberto Burioni: “il virus è molto infettivo e si trasmette anche da pazienti che non hanno i sintomi” come ricorda anche un articolo di una donna cinese arrivata in Germania da Shangai pubblicato sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine.

Il periodo di incubazione del virus varia dai 7 ai 14 giorni.

QUALI SONO I SINTOMI DI QUESTA INFEZIONE?

Questi virus agiscono principalmente a carico del tratto respiratorio superiore con sintomi che comprendono tosse, raffreddore, mal di gola e febbre. A questi possono aggiungersi mal di testa, malessere generale e inappetenza. Nei casi più gravi possono presentarsi insufficienza renale acuta, sindrome respiratoria acuta grave e polmonite che, nei soggetti debilitati, persone anziane, cardiopatiche e neonati possono essere fatali.

La particolarità del 2019-nCoV consiste nella capacità di causare polmoniti anche in soggetti sani e questo spiega la sua pericolosità e il motivo per cui si sta correndo contro il tempo per arginare il più possibile il contagio.

DIAGNOSI E TERAPIA

Il primo campanello di allarme è l’ipertermia, tutti i casi sospetti vengono sottoposti agli opportuni test di laboratorio su campioni di sangue e tamponi naso faringei per la conferme. Ad oggi non esiste alcun trattamento o vaccino disponibile per l’infezione da Coronavirus. I Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie consigliano di assumere molti liquidi per evitare la disidratazione e farmaci antinfiammatori e antipiretici per alleviare i sintomi.

PREVENZIONE

Alla luce di ciò è chiaro come la prevenzione per se stessi e per gli altri sia fondamentale per ridurre il contagio. L’OMS raccomanda a tal proposito di:

  • lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzione alcoliche
  • starnutire o tossire in un fazzoletto di carta usa e getta e buttarlo in un cestino subito dopo
  • evitare di toccare le mucose di naso e bocca e gli occhi senza prima avere lavato le mani
  • evitare contatti diretti con persone infette o che presentano sintomi respiratori
  • rimanere in casa se si palesano sintomi dubbi
  • pulire e disinfettare bene oggetti o superfici che possono essere venuti a contatto con persone infette
  • evitare di mangiare carne cruda o poco cotta, lavare bene le verdure e bere solo bibite imbottigliate.

Per quanto riguarda le mascherine, invece, concordano tutti gli esperti. Matteo Bassetti, Presidente della Società Italiana di Terapie Antinfettiva (SITA) si pronuncia così: “la mascherina continua a non avere indicazioni e non rientra tra le misure di protezione raccomandate dall’OMS. Oltretutto la maggior parte delle mascherine commerciali non hanno filtri e non aderiscono ai lati lati del viso lasciando quindi spazi scoperti. Molti modelli non coprono gli occhi che, assieme a naso e bocca, potrebbero essere una delle vie di penetrazione degli agenti infettivi”.

COME STA REAGENDO L’ITALIA?

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato in data 30-01-2020 lo stato di emergenza sanitaria per 6 mesi, in relazione al Coronavirus, stanziando 5 milioni di euro per gestirlo nel migliore dei modi. Come afferma Giuseppe Conte, il Presidente del Consiglio dei Ministri, “lo stato di emergenza sanitaria è stato dichiarato perchè ci consente di poter disporre anche del tempestivo ed efficace intervento della Protezione Civile. In questo modo si conferma che l’Italia ha adottato da subito la linea di precauzione più efficace, più tempestiva, più costante”.

L’Italia ha bloccato anche i voli aerei da e per la Cina e ha istituito il numero verde gratuito 1500, in caso di sintomi sospetti, al fine di evitare di prendere d’assalto gli ospedali rischiando una maggiore diffusione del virus.

CONCLUSIONI

Dichiarare lo stato di emergenza sanitaria nel nostro paese era d’obbligo in quanto questo virus, essendo molto infettivo, rappresenta una seria minaccia. Purtroppo il sindaco di Wuhan, Zhou Xianwang, ha ammesso di non aver divulgato tempestivamente le informazioni riguardanti il caso Coronavirus perchè le epidemie rientrano nel campo del segreto di Stato ed era quindi necessario il via libera da parte delle autorità cinesi. Questo, però, si è tradotto in un ritardo esagerato nella gestione del virus che ha portato a migliaia di contagiati e centinaia di morti in Cina, 1 morto nelle filippine e una propagazione notevole del virus.

I casi di contagio del nuovo Coronavirus in Italia continuano per il momento ad essere solo 2 turisti cinesi “in condizioni discrete” allo Spallanzani di Roma che speriamo si riprendano al più presto.

C’era da aspettarsi che il virus colpisse anche l’Italia. L’unica cosa che possiamo fare per limitarne la diffusione è attenerci alle norme di prevenzione e al primo sospetto chiamare il numero verde 1500. Tutti giustamente continuano a dire di condurre una vita normale e non creare allarmismi e panico sociale perchè la situazione in Italia è sotto controllo.

Ci vogliamo credere e siamo fiduciosi che tutto si sistemerà al più presto.. basta essere informati e preparati ad affrontare tutto.. che la paura ci sia.. anche questo è normale!!!

Rimanete con noi per i vari aggiornamenti!!!

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

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