Cefalea a grappolo: approvato il primo trattamento!

La cefalea a grappolo è un tipo di emicrania caratterizzata da un dolore lancinante alla tempia o intorno all’occhio che, se non trattato nell’immediato, dura da un minimo di 15 minuti a un massimo di tre ore. E’ sicuramente la forma più grave di cefalea, si manifesta solitamente dopo i 20 anni di età e colpisce principalmente i maschi.

Nella cefalea a grappolo si alternano “periodi attivi” dove gli attacchi sono ripetuti e possono durare diverse settimane a “periodi di remissione” dove gli attacchi non si verificano per mesi o anni.

Non si conoscono bene le cause di questa patologia seria ma alla base sembra esserci un malfunzionamento dell’ipotalamo.

Oltre al dolore molto intenso, gli attacchi di cefalea a grappolo si accompagna ad altri sintomi quali:

  • lacrimazione abbondante
  • rossore e gonfiore occhio colpito
  • sudorazione facciale
  • miosi
  • congestione nasale e/o rinorrea
  • edema della palpebra
  • orecchio rosso
  • irrequietezza

Per chi soffre di questa patologia debilitante oggi c’è una novità: l’FDA ha approvato un nuovo trattamento. Il farmaco in questione ha come principio attivo il galcanezumab e si chiama Emgality della ditta statunitense Eli Lilly. Si tratta di un antiemicranico già in commercio per la prevenzione degli attacchi di emicrania negli adulti con almeno 4 giorni di emicrania al mese.

Il galcanezumab (LY2951742) è un anticorpo monoclonale antagonista dell’azione del CGRP ovvero il peptide correlato al gene della calcitonina.

Il CGRP è un potente peptide vasodilatatore i cui livelli risultano essere aumentati negli attacchi di emicrania. Bloccando questa sostanza con il galcanezumab, i vasi sanguigni ritornano alla loro normale dimensione e il dolore, imputabile all’emicrania, si riduce.

Nei tre studi condotti, l’Emgality rispetto al placebo è risultato efficace nel ridurre il numero di giorni nei quali i pazienti soffrono di emicrania.

Gli effetti indesiderati più comuni riscontrati in questi studi sono stati: dolore, arrossamento, lividi, gonfiore e prurito nella zona di iniezione.

Emgality si inietta sotto la cute con l’aiuto di una penna preriempita e necessita della prescrizione medica.

Sicuramente una svolta nella cura di questa patologia che ovviamente va valutata caso per caso.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

2 thoughts on “Cefalea a grappolo: approvato il primo trattamento!”

    1. Grazie Luca.. si, è una patologia seria, molto diffusa e invalidante a differenza di quello che si pensa!
      Continua a leggere i nostri articoli!

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