Ancora un farmaco ritirato!!

L’AIFA ha disposto il ritiro del lotto n. HT6111 con scad. 02-2020 della specialità medicinale Amoxicillina Acido Clavulanico della TEVA, un antibiotico utilizzato per la cura di diverse patologie tra cui otite ed endocardite.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Nuovo ritiro di un farmaco dal mercato!

La società S.F. Group ha comunicato che verranno ritirati dal mercato 2 lotti della specialità medicinale Retensir, un antipertensivo a base di irbesartan. Nello specifico si tratta del lotto n. 1390118 nella confezione da 28 CPR RIV 150 mg con scad. 01-2021 e del lotto n. 1400318 nella confezione da 28 CPR RIV 300 mg con scad. 01-2021.

Dott. Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Verso l’approvazione di un nuovo farmaco per il tumore alla prostata!!

È stato stimato che di carcinoma della prostata soffrono circa 1,2 milioni di uomini nel mondo..

Si tratta di un tumore molto frequente che origina dalla proliferazione incontrollata delle cellule cancerose all’interno della prostata e colpisce generalmente dopo i 50 anni di età. Oggi come oggi si combatte con la chirurgia, la radioterapia o con la terapia ormonale con antiandrogeni, ovvero con sostanze chimiche che riducono la quantità circolante del principale ormone maschile: il testosterone.

Il testosterone è una molecola che permette la moltiplicazione delle cellule cancerose perchè in grado di legarsi ai recettori presenti su di esse.

La svolta potrebbe arrivare con l’approvazione da parte dell’FDA di un nuovo farmaco: il DAROLUTAMIDE commercializzato dalla Bayer.

Si tratta di un antagonista del recettore degli androgeni, il quale bloccando questi recettori impedisce al testosterone di legarvisi impedendo la moltiplicazione delle cellule cancerose.

La decisione dell’FDA di accettare la richiesta di nuovo farmaco per il darolutamide arriva dopo la valutazione dei dati dello studio ARAMIS, pubblicato sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine, uno studio di fase III che ha selezionato circa 1500 pazienti con carcinoma della prostata non metastatico resistente alla castrazione.

Somministrando a 955 pazienti 600 mg di farmaco al giorno (1 compressa ogni 24 ore) e a 554 pazienti un placebo, mantenendo la terapia di deprivazione androgenica, si è dimostrato che il darolutamide prolunga la sopravvivenza libera da metastasi in pazienti con carcinoma della prostata resistente alla castrazione. In più questo farmaco non attraversa la barriera ematoencefalica, ha una minore tossicità a livello cerebrale rispetto a enzalutamide e apalutamide e almeno per ora presenta una bassa incidenza di eventi avversi. Come afferma Giuseppe Procopio, responsabile dell’Oncologia Medica Genitourinaria della Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano: “Questa nuova opportunità terapeutica sarà applicabile a una situazione specifica e a un numero ristretto di pazienti, cioè quelli con una risalita di PSA e privi di metastasi. Altri due farmaci, enzalutamide e apalutamide, sono già stati approvati per il trattamento del carcinoma prostatico non metastatico resistente alla castrazione ma nessuno dei due è in commercio in Italia”.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott.Andrea Liguori


Non tutto è perduto per i reni del paziente diabetico!

Come già detto una delle complicanze che si possono osservare nel paziente diabetico è il danno a carico dei reni, danno che nelle migliori delle ipotesi è reversibile.

Nei casi più gravi però la nefropatia diabetica raggiunge livelli di criticità tali da compromettere la vita del paziente. A dimostrazione di questo basti pensare che la maggior parte dei soggetti che ricorrono alla dialisi o al trapianto renale, soffrono di diabete.

infarmiamoci.it

Ad accendere le speranze sono i risultati di uno studio pubblicato sul ” New England Journal of Medicine”, grazie al quale è stato possibile scoprire l’ effetto nefro-protettore degli SGLT2 inibitori, una categoria di farmaci, che inibiscono il cotrasportatore sodio-glucosio tipo 2, responsabile per circa il 90 % del riassorbimento del glucosio. Lo studio in questione ha dimostrato l’efficacia del Canagliflozin, appartenente a questa categoria di Ipoglicemizzanti orali e nello specifico Inibitori del cotrasportatore SGLT2 nel preservare la funzione renale e assicurare una protezione cardiovascolare, senza registrare significativi effetti collaterali.

La somministrazione di 1 compressa da 100 mg al giorno, in aggiunta ai farmaci nefroprotettivi di uso comune, riduce di più del 30% il rischio di progressione del danno renale.

Anche se attualmente sono ancora poco efficaci sul controllo della glicemia nei pazienti con funzionalità renale ridotta, il loro effetto nefro e cardioprotettivo è indiscutibile. Questa nuova terapia inoltre risulta più facilmente tollerabile rispetto alla cura tradizionale, proprio per gli scarsi effetti collaterali ad essa associati, migliorando così la compliance del paziente!

Dott. Liguori Andrea

Ancora un farmaco ritirato!

L’AIFA ha disposto il ritiro dalle farmacie di un farmaco antibiotico utilizzato per la cura di diverse patologie quali ad esempio endocardite ed otite.

Si tratta dei lotti n. HT6108 OS35ML con scad. 02-2020 e n. JA9085 OS70ML con scad. 06/2020 della specialità medicinale AMOXICILLINA ACIDO CLAVULANICO della ditta SANDOZ.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Un altro farmaco ritirato!

L’AIFA ha chiesto il ritiro dalle farmacie di due lotti del collirio antibiotico TOBRAL 5ml 0,3% della ditta Gekofar Srl a base di tobramicina, utilizzato nelle infezioni dell’occhio e degli annessi oculari.

Si tratta dei lotti n. 8FXE1A scad. 31-01-2021 e n. 8FXH1B scad. 28-02-2021.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

GRAVIDANZA SENZA NAUSEA? DA OGGI SI PUÒ!

infarmiamoci.it

 

Buone notizie per tutte le donne che si apprestano ad avere un figlio. Da oggi i fastidi di nausea e vomito in gravidanza saranno solo un ricordo.
È stata infatti realizzata un’ associazione terapeutica a base di doxilamina succinato 10 mg e piridossina cloridrato (vitamina B6) 10 mg, la prima e unica associazione antiemetica specificatamente indicata per la nausea e vomito in gravidanza.

Test clinici condotti su diverse gestanti hanno dimostrato gli effetti positivi di questa terapia. Si tratta di un valido aiuto considerando che più dell’80% delle donne nei primi mesi di gravidanza soffre di questi fastidi.

Da oggi quindi avere un bambino sarà ancora più bello! Senza dimenticare però che si tratta pur sempre di farmaci e quindi per la sicurezza del feto è opportuno prestare sempre la massima attenzione!

Dott. Liguori Andrea
Dott.ssa Caridi Chiara

Ticagrelor: antiaggregante dalle proprietà antibatteriche!

Infarmiamoci.it

Come diceva Platone: “ Una vita senza ricerca non mette in conto d’esser vissuta”.

E infatti la ricerca va avanti ogni giorno.. e aggiungo fortunatamente per tutti noi..

Questa volta è toccato all’ Università di Liegi, in Belgio, dove un gruppo di ricercatori guidati dal Prof. Patrizio Lancelloti e alla Dott.ssa Cecile Oury, ha scoperto come il Ticagrelor, un antiaggregante piastrinico, si comporta anche come un antibiotico. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica JAMA Cardiology. Come è stato confermato dagli studiosi questi farmaco ha “attività battericida contro i batteri Gram +”. Questo vuol dire che è capace di ucciderli. In più spiegano: “ la sua velocità d’azione è maggiore di quella degli antibiotici comunemente usati e la frequenza di comparsa della resistenza è estremamente bassa”.

Il Ticagrelor è un farmaco prescritto per la prevenzione di malattie cardiovascolari come infarto del miocardio e ictus. Viene somministrato sotto forma di compresse insieme all’aspirina. Il suo effetto farmacologico inizia dopo circa due ore dall’assunzione e la sua durata d’azione è pari a 12 ore.

Al momento questo farmaco è disponibile in 55 paesi, inclusa l’Italia. Risulta essere al vaglio delle autorità regolatorie in altri 43 paesi.

Quello che si spera è che batteri come gli stafilococchi e gli enterococchi, diventati ormai resistenti agli antibiotici che solitamente trattano le infezioni che essi provocano (sepsi, endocarditi, infezioni di protesi e impianti medici ), possano in qualche modo essere uccisi da questo farmaco. Come già spiegato in precedenza nell’articolo sull’antibiotico-resistenza la situazione è molto seria. Tanti antibiotici hanno perso la loro efficacia e i batteri sono diventati più forti riuscendo ad eludere in qualche modo il loro meccanismo d’azione.

Ovviamente sono necessari ulteriori studi per riuscire a comprendere il meccanismo con cui il Ticagrelor riesce ad uccidere i batteri e se è veramente possibile, in un futuro, poterlo assumere come antibiotico.

Non ci resta che incrociare le dita!!!

Dott.ssa Chiara Caridi.

Permetrina: no sui gatti!!

L’Agenzia francese per la sicurezza dei farmaci e degli alimenti (Anses) ha lanciato un’allerta: non usare sui gatti antiparassitari esterni contenenti permetrina, una sostanza letale per i gatti.

Nel caso il gatto sia stato esposto accidentalmente a questa sostanza, usata solitamente sui cani, bisogna lavarlo con acqua tiepida e sapone sciacquando bene e successivamente consultare un veterinario specie se si osservano strani sintomi.

Se in una casa vivono insieme cani e gatti e i cani sono sotto trattamento con questa sostanza è bene tenere i gatti lontano per tutta la durata del trattamento.

Per questo motivo si sconsiglia fortemente di usare antiparassitari per cani sui gatti e viceversa perché non sono assolutamente la stessa cosa.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Infarmiamoci.it

Meglio non assumere…

Meglio non assumere antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene e ketoprofene in caso di infezione. A questa conclusione è giunta l’Agenzia francese per la sicurezza dei farmaci (Ansm) che ha sottolineato come questi medicinali, utilizzati molto spesso in caso di febbre, dolore, raffreddamento, complicano i processi infettivi in adulti e bambini se assunti a dosi elevate per un lungo periodo.

Gli studiosi hanno selezionato, su 2000 casi, 337 casi di complicazioni infettive con ibuprofene e 49 casi con ketoprofene considerando solo i casi più gravi di infezione in bambini e adulti come sepsi, infezioni della pelle, dei tessuti molli, pleuropolmonari, neurologiche, cellulite o mediastinite.

Tutte queste infezioni sono state osservate dopo 2 o 3 giorni di trattamento anche quando i FANS erano associati ad un antibiotico.

I risultati di questo studio hanno dimostrato che queste infezioni, soprattutto quelle sostenute dallo streptococco, potrebbero peggiorare assumendo un FANS.

L’Asnm inoltre avverte di non utilizzare i FANS in caso di varicella a causa del rischio di lesioni cutanee molto gravi.

Per questo motivo se proprio si devono assumere questi medicinali è bene farlo alla dose più bassa possibile, per poco tempo e solo in caso di reale necessità.. e ovviamente evitarli in caso di infezione!!

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori