Attenzione alla pelle!!!

L’EMA (Agenzia Europea dei medicinali) invita chi sta utilizzando il medicinale Picato (Ingenolo Mebutato), per il trattamento della cheratosi attinica, di sospenderne l’utilizzo.

Il Comitato di sicurezza dell’EMA sta valutando i dati sul cancro nei pazienti che hanno utilizzato Picato. Confrontando l’Ingenolo Mebutato con un altro principio attivo, l’Imiquimod, si è potuto notare una maggiore incidenza di cancro della pelle con il Picato rispetto all’Imiquimod.

Anche se ancora oggi non ci sono dati sicuri al 100%, si pensa ci sia un legame tra l’utilizzo di Picato e la probabilità di sviluppare un cancro della pelle.

Per questi motivi, il Comitato di sicurezza dell’EMA raccomanda di sospendere l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco e a chi è in trattamento suggerisce di rivolgersi al proprio medico per un medicinale alternativo.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Importante Nota Informativa su Nexplanon.

NEXPLANON, nome commerciale del farmaco Etonogestrel, è un bastoncino contraccettivo flessibile non biodegradabile che si inserisce sotto la pelle del braccio della donna in età fertile che desidera un contraccettivo a lungo termine (circa 3 anni).

Sono stati riportati casi di danno neurovascolare e migrazione dell’impianto dal sito di inserimento nel braccio verso l’arteria polmonare o il torace, che possono essere correlati a un inserimento in profondità o non corretto dell’impianto. Nexplanon deve essere infatti inserito a livello sottocutaneo appena sotto la pelle, nella zona interna del braccio. L’operatore sanitario è tenuto a palpare l’impianto subito dopo l’inserimento e ad ogni visita di controllo raccomandando alla paziente di presentarsi entro tre mesi dall’introduzione.

Al fine di minimizzare ulteriormente il rischio di parestesia, danno neurovascolare e migrazione dell’impianto, sono state aggiornate le istruzioni per l’inserimento e la rimozione dell’impianto.

Dott. Andrea Liguori

Dott.ssa Chiara Caridi

Ritiro di un farmaco dal mercato!

La società Teofarma S.r.l.ha disposto il ritiro dal mercato di alcuni lotti del medicinale NIZAX 150 mg 20 CPS , a base di nizatidina, indicato nel trattamento dell’ulcera peptica e della malattia da reflusso gastroesofageo.

I lotti ritirati sono:

  • Lotto n. 1701T scad. 10-2020
  • Lotto n. 1701TA scad. 10-2020

Dott. ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Approvato un nuovo farmaco!

La FDA ha approvato un nuovo farmaco in compresse per il trattamento dell’emicrania in fase acuta, con o senza aura, negli adulti.

Il farmaco in questione chiamato Ubrelvy (ubrogepant), sviluppato da Allergan, appartiene alla classe degli antagonisti orali del recettore peptidico correlato al gene della calcitonina (CGRP).

Gli effetti collaterali più comuni riscontrati in seguito al trattamento con questo farmaco sono nausea, secchezza delle fauci e stanchezza.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

AL VIA 5 NUOVI FARMACI

infarmiamoci.it

Il comitato per i medicinali ad uso umano (Chmp) dell’Ema ha raccomandato l’approvazione e il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio di 5 nuovi medicinali.

Nello specifico si tratta dei seguenti farmaci:

  • BEOVU (brolucizumab) per il trattamento della degenerazione maculare neovascolare (“umida”) legata all’età. Una malattia che colpisce la parte centrale della retina e provoca la perdita della visione frontale.
  • RECARBRIO ( una combinazione di imipenem / cilastatina / relebactam), per il trattamento delle infezioni sostenute da batteri aerobici Gram-negativi negli adulti e particolarmente difficili da trattare.
  • AMSPARITY (adalimumab) per il trattamento di alcuni disturbi infiammatori e autoimmuni.
  • AZACITIDINA ACCORD (azacitidina), per il trattamento di sindromi mielodisplastiche, leucemia mielomonocitica cronica e leucemia mieloide acuta. Malattie caratterizzate da una iperproduzione di cellule ematiche anormali da parte dell’organismo.
  • DEXMEDETOMIDINA ACCORD (dexmedetomidina), per l’induzione della sedazione da leggera a moderata degli adulti in un’unità di terapia intensiva.

Dott. Andrea Liguori

Dott.ssa Chiara Caridi

L’AIFA avvisa: carenza di antibiotici!

C’è carenza di antibiotici in Italia avverte l’AIFA . In particolar modo sono gli antibiotici a base di cefodizima, principio attivo appartenente alla classe delle cefalosporine, a essere carenti sul territorio nazionale.

Sono tre i medicinali in questione:

  • Diezime (Recordati): carente a causa di problemi legati all’approvigionamento della materia prima
  • Modivid e Timecef (Sanofi): non più disponibili poichè il titolare dell’AIC ha deciso di cessare definitivamente la loro commercializzazione

Questi farmaci debellano le infezioni batteriche gravi sostenute da batteri Gram negativi difficili.

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L’AIFA, per cercare di capire i motivi alla base di questa carenza visto anche il fatto che “in Italia non sono autorizzati farmaci con lo stesso principio attivo”, ha avviato un dialogo con i titolari delle AIC Recordati e Sanofi e agli operatori sanitari ricorda che: “per i pazienti non in trattamento con tali farmaci, è importante non avviare nuovi cicli terapeutici e che per la modalita di somministrazione possono essere considerate alternative alla cefodizima le altre cefalosporine metossiminiche iniettive”.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Farmaco ritirato dal mercato!

La società Acarpia Farmaceutici ha richiamato, a scopo cautelativo, il medicinale FLEBOSIDE utilizzato nella terapia di varie patologie come le vene varicose.
Il lotto in questione è il n. A0219 con scad. 03-2024 della specialità medicinale FLEBOSIDE 30 CPR RIV 3 MG+300 MG.

Dott.ssa Chiara Caridi

ATEROSCLEROSI, VERSO LA CURA!

In condizioni normali esiste un equilibrio tra la capacità distruttiva delle cellule del nostro Sistema Immunitario e la loro capacità di riparare i tessuti e le cellule danneggiate da tale attività. Quando tale equilibrio viene meno, il Sistema Immunitario stesso può portare allo sviluppo di patologie a base infiammatoria, come l’ATEROSCLEROSI.

L’ATEROSCLEROSI  è una malattia degenerativa multifattoriale, che colpisce le arterie di medio e grosso calibro, con un processo infiammatorio, inspessendole a causa del deposito di grassi e globuli bianchi nella loro parete. Questi depositi detti placche aterosclerotiche o ateromasiche si accumulano nello strato più interno delle arterie, a diretto contatto con il sangue, portando alla progressiva ostruzione dei vasi sanguigni, con conseguenti seri danni a carico della salute.

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In determinate situazioni di stress alcune molecole del nostro Sistema Immunitario si attivano intervenendo nei processi di difesa, come vere e proprie sentinelle, tali molecole sono i macrofagi. Con un processo di riconoscimento essi inglobano e “digeriscono” le cellule potenzialmente dannose.

Uno studio condotto da un gruppo di ricerca internazionale guidato dal professore Ivan Zanoni del dipartimento di Biotecnologie e bioscienze dell’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con la Harvard Medical School di Boston e pubblicato sulla rivista “Nature Immunology”, dimostra come alcune molecole prodotte dal nostro stesso organismo siano in grado di modificare l’attività infiammatoria dei macrofagi .

Sebbene recenti studi abbiano dimostrato un ruolo centrale dell’Interleuchina-1 beta nella progressione dell’ATEROSCLEROSI, questa ricerca ha dimostrato come in particolare sia l’OSSALACETATO, un metabolita che si accumula nei macrofagi in seguito a stimolazione con FOFOLIPIDI OSSIDATIVI, il vero responsabile della iper-produzione di Interleuchina-1 beta.

Quindi bloccando con particolari farmaci la produzione di OSSALACETATO è possibile inibire la formazione della placca aterosclerotica, aprendo così nuove possibilità terapeutiche per molte patologie cardiovascolari con base infiammatoria.

Dott. Andrea Liguori

Nuova arma contro il diabete!

Per i malati di diabete una buona notizia. È appena arrivato in Italia un nuovo farmaco, Semaglutide (Ozempic), prodotto dall’azienda farmaceutica Novo Nordisk. Il famaco è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale e può essere prescritto da un medico diabetologo.

Si tratta di un farmaco agonista del recettore Glp1. Il Glp-1 è un ormone prodotto dall’intestino che, rilasciato dopo i pasti, stimola la secrezione di insulina e inibisce la secrezione di glucagone da parte del pancreas.

Semaglutide, essendo un analogo del Glp-1 omologo al 94% a quello umano, si è dimostrato, rispetto agli altri farmaci anti-diabete, più efficace “nel controllo della glicemia, del peso corporeo e nel ridurre le complicanze cardiovascolari del diabete”- come afferma all’Ansa Agostino Consoli, Professore di Endocrinologia presso l’Università “Gabriele D’annunzio” di Chieti-Pescara.

Il farmaco viene somministrato mediante iniezione con una penna pre-riempita, una volta a settimana, vicino o lontano dai pasti. Il fatto di essere somministrato una sola volta a settimana dipende dal fatto che il suo effetto dura all’incirca 150 ore.

Tra gli effetti indesiderati ritroviamo:

MOLTO COMUNI:

  • Ipoglicemia quando usato con insulina o sulfanilurea, nausea, diarrea.

COMUNI:

  • Ipoglicemia quando usato con altri antidiabetici orali, capogiri, complicazioni della retinopatia diabetica, vomito, dolori addominali, dilatazione addominale, dispepsia, stipsi, gastrite, malattia da reflusso gastroesofageo, eruttazione, flautolenza, colelitiasi, affaticamento, aumento della lipasi e dell’amilasi, calo ponderale.

NON COMUNI:

  • Disgeusia, aumento della frequenza cardiaca, reazioni al sito di iniezione.

RARI:

  • Reazione anafilattica.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori.