Allergico alle arachidi? Approvato un nuovo farmaco.

L’allergia alle arachidi è un tipo molto comune di allergia e si verifica tanto negli adulti quanto nei bambini. A differenza di altri tipi di allergia, come quella alle uova o al latte, è permanente e dura tutta la vita.

Infarmiamoci.it

Sono tre le modalità di esposizione alle arachidi:

  • Contatto diretto: l’individuo mangia le arachidi o un alimento che le contiene.
  • Contatto incrociato: tramite ingestione di un cibo che nelle fasi di manipolazione e/o lavorazione è venuto a contatto con gli allergeni contenuti nelle arachidi
  • Per inalazione: modalità piuttosto rara che consiste nell’inalazione degli allergeni contenuti nella farina o nell’olio di arachidi.

Tra i segni e i sintomi dell’allergia alle arachidi, che possono presentarsi nel giro di pochi secondi, ritroviamo:

  • Reazioni cutanee: gonfiore, orticaria, arrossamento
  • Disturbi digestivi: nausea, vomito, diarrea, crampi allo stomaco
  • Senso di costrizione a livello della gola o delle vie aeree
  • Perdita di un flusso sanguigno adeguato verso gli organi vitali

L’effetto collaterale più grave è lo shock anafilattico, una reazione allergica grave che compare molto rapidamente, caratterizzata da un quadro clinico molto serio in cui si riconoscono: calo brusco della pressione, aumento della frequenza cardiaca, pallore in viso, prurito accentuato, ansia, tosse secca, broncospasmo, angioedema delle vie respiratorie, vomito, cianosi, collasso circolatorio, svenimento e convulsione. Se non si interviene immediatamente, lo shock anafilattico può essere fatale.

Da qualche giorno l’FDA ha dato il via libera a un nuovo medicinale per il trattamento dell’allergia alle arachidi nei bambini e ragazzi di età compresa tra i 4 e i 17 anni. Il suo nome è PALFORZIA e si tratta di un farmaco a base di farina di arachidi, confezionata in capsule di diverso colore in base al dosaggio e in bustine per il mantenimento.

Come funziona Palforzia? In realtà questo farmaco non rappresenta una vera e propria cura ma il suo intento è quello di abituare l’organismo a tollerare anche piccole quantità di arachidi. Man mano che la terapia procede, il dosaggio aumenta al fine di desensibilizzare in maniera progressiva il sistema immunitario dei pazienti agli allergeni contenuti nelle arachidi.

Gli effetti indesiderati più comuni, registrati durante gli studi, sono: vomito, nausea, dolori addominali. prurito, tosse, formicolii alla bocca, irritazione della gola e senso di oppressione, rash cutaneo, respiro corto e/o sibilante, anafilassi.

Per ora l’unica controindicazione all’utilizzo di questo medicinale è l’asma incontrollata.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Precedente ZUCCHERO E ZOLFO: ALLEATI CONTRO I VIRUS! Successivo Fenformina, come alleato nella cura del tumore cerebrale pediatrico.